ESSERE CLOWN NON E' UNA TECNICA.
E’ PIUTTOSTO UNA CONDIZIONE DELLO SPIRITO....
E’ GUARDARE IL MONDO DA ESSERI UMANI
info@ciridiamosu.it
L'ALLEGRIA È UNA BUONA TERAPIA, RIDERE AIUTA A SENTIRSI MEGLIO E A GUARIRE PRIMA
La Comicoterapia, Clownterapia o Gelotologia (dal greco ghelos, risata) disciplina di supporto al percorso di guarigione e metodo di integrazione alla medicina tradizionale, si basa sulla considerazione che il miglioramento dello stato d’animo del soggetto assistito, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, si riversa positivamente sul suo equilibrio immunitario e le sue abilità relazionali. In una parola sulla sua salute psico-fisica
Per questo portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari, attraverso la figura del Clown Dottore, favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura e aiuta ad accendere la scintilla vitale: in senso terapeutico si forniscono alla persona in difficoltà gli strumenti per attivare le proprie risorse! In senso Sociale il Clown Dottore diviene “creatore di comunità” contribuendo a destrutturare assetti sociali di esclusione.
IL CLOWN DOTTORE: CHI È?
Il Clown Dottore e il Volontario del Sorriso dell’associazione Ci Ridiamo Su sono operatori socio-sanitari-culturali professionali che operano attraverso le arti della clownerie (gioco comico o poetico, umorismo, prestidigitazione, burattini, musica, teatralità) e attraverso la “metafora terapeutica”, al fine di mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale ed avviare/supportare un processo di guarigione.
La denominazione Clown Dottore, che pone insieme il concetto di Cura–Dottore e Gioco–Clown, lo differenzia dal normale clown.
È una figura basata su un percorso formativo che prevede lo sviluppo di 2 aree di competenza: ARTISTICA e PSICO–SOCIO–PEDAGOGICO-SANITARIA
Chi svolge questa attività, dopo una formazione seria e qualificata, si sottopone a processi di formazione periodica e di supervisione costante.
FORMAZIONE
La formazione è specifica per interagire in un ambiente difficile e complesso, poiché diversamente formato l’operatore potrebbe non essere in grado di leggere i segnali emergenti nella situazione specifica in cui si trova ad operare, con il rischio di superdosare ( o sottodosare) il proprio intervento e di non finalizzarlo specificamente al contesto.
CONTESTI
L’Associazione CI RIDIAM0 SU svolge la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive (di cui il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità) nei processi di terapia e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità.
- Nell’ambito, ad esempio, di un ospedale o una casa per anziani, l’approccio gelotologico incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti dei degenti/utenti e del personale ed è così in grado di migliorare l’efficienza complessiva della struttura ed umanizzare la comunità.
- Per persone diversabili ma anche comunità con bambini e/o adulti con disagio sociale e/o malattia psicofisica, l’approccio possiede caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, e vuol essere finalizzato al mantenimento delle capacità cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, fornendo un’esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.
- Nelle attività nelle scuole i progetti riguardano la prevenzione primaria, l'educazione alla salute, la rimozione del disagio scolastico, le classi cosiddette difficili.
- In missioni Umanitarie, sperimentando una nuova modalità di relazionarsi, non fondata solo sul dare, ma sullo scambio e sull’interazione
CI RIDIAMO SU
- È membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.it) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche;
- aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.homoridens.net/terra-del-sorriso). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo.
La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.
COME AIUTARCI ?

Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), anche questo anno puoi destinare il tuo 5X1000 a !CI RIDIAMO SU'!, aiutando i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso a portare la gioia e il conforto nelle situazioni di disagio. Aiutarci è semplicissimo ! Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5X1000. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra). È sufficiente la tua firma e il numero del nostro C.F. 92030120882 Il 5X1000 non è un onere aggiuntivo per il contribuente, si tratta di una frazione di imposte che lo Stato ha deciso di conferire agli Enti del Terzo Settore per svolgere le loro attività di utilità sociale. Per informazioni potete contattarci scrivendo a ciridiamosu@gmail.com . Stampa e conserva questa pagina insieme ai documenti per la dichiarazione dei redditi e, se puoi, diffondi il nostro appello tra i tuoi amici e colleghi. GRAZIE DI CUORE !
BOMBONIERE SOLIDALI
In occasione di Battesimi, Comunioni, Cresime, Lauree, Matrimoni, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali e ogni altra ricorrenza festeggia con una Bomboniera o un Regalo Solidale dei Clown Dottori dI CI RIDIAMO SU'.
Sono tante le occasioni da festeggiare con parenti e amici che possono trasformarsi in importanti gesti di altruismo. Puoi far sì che i momenti di gioia della tua vita diventino un atto di solidarietà e allo stesso tempo un ricordo di un gesto d'amore. Il tuo aiuto contribuirà a diffondere la gioia, attraverso i progetti rivolti a chi si trova in difficoltà.
Con i nostri doni, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un tuo importante gesto di solidarietà.
Scopri i modelli di Bomboniera e Pergamena Solidale disponibili, scegliendo a seconda dell'evento che vorrai festeggiare.
Sono semplici, belli e ci sostengono!
Info 329 4219904 ciridiamosu@gmail.com
mercoledì 2 aprile 2025
2 apr '25, Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo - la CAMMINATA dell’AMICIZIA!
Insieme ai ragazzi delle scuole di Ragusa, cammineremo fino a Piazza Matteotti, per una giornata all’insegna di sorrisi, dell’amicizia e dell’inclusione!
domenica 16 marzo 2025
a.a. 2024-2025 Terapia del Sorriso - IST. DI ISTRUZIONE SUP. STATALE "Giovanni Verga" Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale Modica (RG)
IST. DI ISTRUZIONE SUP. STATALE "Giovanni Verga" Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale Modica (RG)
Il progetto ha lo scopo di favorire la socializzazione tra gli allievi e l'integrazione degli studenti in difficoltà di apprendimento e di comportamento. Permetterà di promuovere il senso di responsabilità, stimolando collaborazione e cooperazione.
Questo progetto, che andrebbe sviluppato in modo longitudinale in questo particolare percorso di studi degli studenti, è un’opportunità per permettere agli stessi di acquisire le competenze di animazione richieste nel PECUP (Profilo Educativo Culturale e Professionale) dell’Indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale.
Le finalità del progetto sono:
formare gli studenti sull'aspetto psicofisiologico della risata e sugli effetti benefici che questa ha sull'organismo e sul generale benessere della persona e della comunità̀;
attraverso incontri/laboratori usare il “grimaldello del ridere e delle emozioni positive” all’interno del gruppo classe per far emergere, affrontare e gestire anche le più̀ nascoste dinamiche interpersonali o problematiche individuali; portare una nuova visione olistica della realtà̀ basata sul pensiero positivo, sulle emozioni positive, su una socialità̀ consapevole, collaborativa, gioiosa e significativa;
rendere gli studenti edotti sulle metodologie della Comicoterapia considerando anche la specificità dell’Indirizzo di studi.
Gli alunni acquisiranno competenze trasversali afferenti alla comunicazione, al pensiero critico, alla creatività, alla motivazione, all’iniziativa, al lavoro di gruppo, necessarie per il completamento del percorso di studio.
sabato 15 marzo 2025
domenica 2 marzo 2025
mercoledì 26 febbraio 2025
venerdì 21 febbraio 2025
mercoledì 19 febbraio 2025
7 mar '25 - Presentazione del Libro "IO ERO IL MILANESE" con Mauro Pescio alla Libreria Flaccavento
Dopo il successo dell’omonimo podcast di Mauro Pescio, la vita dell'ex rapinatore detto “il milanese” diventa un libro: Io ero il milanese. Un’incredibile storia vera, appassionante e intrisa di forte umanità che racconta la storia degli errori e della rinascita di Lorenzo S.
In questo libro, gli autori raccontano "la vita di un uomo che ha fatto tante scelte sbagliate", soffrendo e toccando il fondo, ma che, grazie al confronto con gli altri è riuscito a rialzarsi.
Io ero il milanese è una storia ricca di colpi di scena che insegna come non debba mai venire meno la speranza e, soprattutto, come si debba sempre offrire una seconda possibilità.
Pagine che offrono molti spunti di riflessione, primo tra tutti quello riguardante il carcere nella nostra società, oltre alla questione della devianza che genera altra devianza.
https://www.mondadori.it/news/io-ero-il-milanese-la-vita-dell-ex-rapinatore-diventa-un-libro/
martedì 18 febbraio 2025
20 feb '25 - Facce da Clown al Petit Club Ragusa
Entreremo nel magico mondo del gioco “se fossi un clown....” Il Gioco come incontro
martedì 4 febbraio 2025
Con Occhi di Farfalle - Laboratori Didattici A.A. 2024/25
CON OCCHI DI FARFALLA è progetto didattico ed educativo per le scuole per l'a.a. 2024/25
Dall’esperienza maturata nell’incontro con sistemi complessi prendendo spunto dai laboratori realizzati alla Casa delle Farfalle di Ragusa e dal progetto “LIBERE TENEREZZE”, Orto umoristico da Agricoltura Rigenerativa – presso la casa circondariale di Ragusa - che ci vede lavorare anche nel rispetto degli insetti impollinatori, tra questi anche i lepidotteri.
Con Occhi di Farfalle osserviamo le relazioni con gli altri e con l’ambiente in cui viviamo come uno scambio con un fiore!
Le farfalle vengono attratti dai colori dei fiori e dai loro odori. Nel posarsi per mangiare e, durante il pasto, il fiore “sporca” l’animaletto di polline; l’impollinatore a sua volta, durante i suoi pasti, trasporterà da un fiore all’altro i granuli pollinici dei quali si è sporcato, garantendo dunque l’impollinazione incrociata.
L’interazione tra le piante a fiore e gli impollinatori garantisce alle piante la fecondazione incrociata e dunque il completamento del loro ciclo riproduttivo e la meravigliosa moltitudine della vita.
“Con occhi di Farfalla”, giochiamo a riconoscere le altrui infinite potenzialità e ricchezze, un modo di essere nel quale le risorse sono più importanti dei limiti, a sperimentare un mondo dove ognuno, ogni essere e ogni cosa, nella sua diversità, ha un posto che lo rende straordinario.
Un’occasione per accompagnarci a riflettere sul progetto di vita che intendiamo realizzare, a comprendere quanto sia importante guardare oltre l’apparenza per cambiare la visione che abbiamo di noi stessi e di colui e di ciò che ci sta vicino.
La sfida sta nell’abituarci a guardare chi e cosa ci circonda con occhi nuovi e convincerci che, qualunque sia la nostra condizione fisica, mentale o sociale, è sempre possibile cambiare, perché “non è importante dove sei ora, ma è importante dove stai guardando”.
22 dic '24 - Racconto in Valigia
domenica 26 gennaio 2025
martedì 24 dicembre 2024
17 dic '24 – Spettacolo “NATALE…TEMPO DA REGALARE Scuola primaria I.C. Traina Vittoria
17 dic '24 – Spettacolo “NATALE…TEMPO DA REGALARE Scuola primaria I.C. Traina Vittoria
Regia di uno spettacolo Clown “NATALE…TEMPO DA REGALARE I.C. Traina Vittoria.
Un Viaggio, un dono verso l'essenza, con iterazione finale dei genitori con la più piccola maschera al mondo che permette di svelare tutta l’umanità.
Il gioco e la pratica delle buone emozioni per creare un ambiente plurale, aperto, libero, creativo, accogliente che valorizza le relazioni come cura, azione, interazione, comunicazione.
Uno spettacolo verso l’incontro, lo stare insieme, l’integrazione, lo scambio delle diversità proprio insieme al clown, il diverso e l’inadeguato per eccellenza per arrivare all’essenza delle emozioni che abitano l’animo umano.
sabato 21 dicembre 2024
giovedì 19 dicembre 2024
sabato 14 dicembre 2024
12 dic '24 - Opera Pia, Babbo Natale Esiste !
"-Natale ma qui non ci stanno bimbi! Sono tutti con i capelli bianchi e forse con pochi desideri.
Perchè andiamo?"
“-Caro Mastro Elfo, Non si invecchia in base al tempo che si ha alle spalle, si invecchia quando si inizia a dimenticare i sogni !"
venerdì 13 dicembre 2024
mercoledì 11 dicembre 2024
lunedì 9 dicembre 2024
#Letture di Evasione - A Natale Regala un Libro
A Natale, regala una speranza: dona un libro alla Casa Circondariale di Ragusa
La Consulta Femminile del Comune di Ragusa, in collaborazione con l’Associazione di Comicoterapia "Ci Ridiamo Su", le librerie Libreria Flaccavento, Giunti al Punto Ragusa, Libreria Mondadori Ragusa, Libreria Tante Storie, Ubik Ragusa (ex Paolino), Libreria Ubik IBLA e Libreria Ubik - Marina Di Ragusa, e con il patrocinio del Comune di Ragusa e il supporto degli assessorati alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali, invita tutte le cittadine e tutti i cittadini a partecipare a un’iniziativa di solidarietà che scalda il cuore: #LettureDiEvasione – Pagine per liberare la mente.
Quest’anno, a Natale, puoi fare un dono che va oltre i confini: un libro.
Un semplice gesto che porterà un raggio di luce e calore alle persone detenute nella Casa Circondariale di Ragusa.
Sono particolarmente graditi libri di narrativa per le persone detenute e libri o album illustrati per bambine e bambini, che i papà detenuti potranno leggere con loro, per creare momenti di vicinanza e condivisione.
Partecipare è semplice:
basta recarsi in una delle librerie che aderiscono al progetto, scegliere un libro e lasciarlo in dono, l’acquisto si potrà fare fino al 6 gennaio 2025.
Ogni pagina sarà un ponte verso un Natale meno solitario e più umano per chi vive una condizione di reclusione.
Un libro può far viaggiare la mente, accendere la speranza, e costruire legami che superano le barriere. Facciamo sì che questo Natale porti con sé il dono più prezioso: il calore della solidarietà.
Un gesto semplice, un messaggio potente. Regala un libro, regala una possibilità.
dal 7 dic ’24 al 6 gen ’25 ELFI ERRANTI a RAGUSA IBLA ALLA MAGIA DEL NATALE
martedì 3 dicembre 2024
martedì 26 novembre 2024
martedì 19 novembre 2024
20 nov '24 - Giornata Mondiale dei diritti dell'infanzia
CI RIDIAMO SU' FESTEGGIA LA GIORNATA MONDIALE DELL'INFANZIA dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso la Scuola Ecce Homo di Ragusa.
La giornata coinvolgerà circa 200 bimbi dell'infanzia e della primaria del plesso Ecce Homo in uno spettacolo divertente e onirico (con 2 repliche) che parlerà ai bambini, attraverso la figura del clown, con il loro stesso linguaggio quello del gioco, buffo, strampalato a volte improvvisato ma sempre potente.
L'intento è quello di Riaffermare i diritti dei bambini e tra questi il diritto al gioco. Ad essere uguali e dunque a creare uno spazio di pace e di libertà, di educazione alla bellezza. Uno spazio separato dalla realtà. Uno stato dedicato alla finzione, per liberare la tensione.
E se è vero che in una situazione così complicata nel mondo ci si chiede a cosa serva giocare, si può di certo rispondere che... è vero giocare è inutile!
L'arte del giocare non cambia niente.
Il gioco, come potente momento creativo e critico, di riflessione della realtà cambia noi stessi.
E siamo noi che dobbiamo cambiare la realtà
Il gioco scuote le emozioni e i sentimenti.
Allora il gioco forse riesce a scuotere il mondo
Tutti insieme attraverseremo questa giornata. voluta anche dal Garante per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, dall'assessorato ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione del comune di Ragusa, dai Rotary, Lions, Optimist e Kiwanis di Ragusa.
“I clown dottori di Ci Ridiamo Su Aps” aderiscono al progetto “Nessuno Escluso”
venerdì 25 ottobre 2024
27 ott '24 - Tutti col Naso in Sù in una Domenica a Colori
mercoledì 16 ottobre 2024
Archivio vecchio vecchio....vi aspettiamo anche su Feisbuch ;)
- Musica e Corpo
- E se il Circo lo facciamo noi? 26-27 feb
- Leo tra conferenze, cineforum e laboratori 3-4-5-6 feb
- Ridi che ti passa 22-23 gen
- Laboratorio Clown Sociale 18-19 dic
- CLOWN CLOWN FESTIVAL 2010
- Capodanno 2010 a Coppito
- Natale 2009 Avis
- Jojò e il paese domani
- IBLA BUSKERS '09
- Campo Abruzzo
- Abruzzo: Missione del Sorriso
- Terni 2009
- Spettacolo di beneficenza
- Il gioco e l'attore primitivo
- IBLA BUSKERS...iniziano ad arrivare le vostre foto
- Ancora Terni 2008 (dalla sardegna)
- Terni 2008 (Brioscina)
- Terni 2008 (Mascalzone)
- Terni 2008 (Umberto)
- Siamo contro l'alcool
- Ippo-Clown
- Maratonina Nino Baglieri
- Ostetricia
- Barba e capelli
- Un naso rosso alla Half Marathon di Malta
- Gp Folletti a Campo Blenio
- Leo e Serena
- Se son fiori....
- Natale In Pediatria
Siamo in continua ricerca...
Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per reinventarla. La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.
Il clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si danza. Come a un attore che danza. Che pensa in forma di coreografia.
Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.
Al di là del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il valore iniziatico che il clown incarna.
Il clown è venuto dal teatro al circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono ricette per diventare clown, come in America, dove sono in commercio album con i costumi, le gag e il trucco e tu scegli dal catalogo il tuo clown.
Tu devi cercare in te il tuo clown, il tuo lato umoristico. E l'humor è come il tergicristallo della macchina. Non ferma la pioggia ma ci aiuta ad avanzare meglio. Il comico è un'energia misteriosa.
È della persona che si ride. I grandi clown da Toto' a Buster Keaton irradiavano la scena con una presenza in grado di fare ridere facendo "niente".
La grande Anna Magnani si lamentava che Toto' in palcoscenico con lei, le rubasse la "scena". Allora Toto' è stato fatto sedere da una parte e al buio e il pubblico ha riso ancora di più.
Fare ridere vuol dire avere un contatto. Noi ridiamo della tragedia dell'uomo. Si racconta, ma forse è leggenda, che il primo clown sia stato un ubriaco entrato per caso sulla pista del circo durante lo spettacolo e inciampando ha fatto ridere il pubblico. Da qui il naso rosso, che ci vuole ricordare i nasi degli ubriachi e i vestiti stracciati dei clochard. Un incidente, un'attitudine bizzarra, un abito inconsueto, una situazione anormale hanno fatto nascere l'Augusto. I clown nel circo facevano il loro pezzo tra un numero e un altro.
La prospettiva del numero del clown è il fallimento.
C'è l'idea che l'uomo non può sbagliare. Se sbaglia viene cacciato dal Paradiso Terrestre. Allora tutto deve essere perfetto. Tutto deve funzionare. Il pubblico si identifica nel fallimento e pensa: "a me questo non capiterà mai, guarda il clown quanto è stupido".
Il clown è lì e non per fare ridere, è lì seriamente. Perchè ha un estremo bisogno di lavorare e ha bisogno del pubblico.
Il clown ha dei dubbi. Lui non capisce ma vuole capire.
Non si può recitare il clown, si è. È un lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è quella finzione.
La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la "catastrofe". E come nello "slow burn" (bruciare lentamente: tecnica di Stanlio e Ollio) attaccare un quadro alla parete si trasforma nella distruzione di un paese. A tutti noi sarà capitato un incidente, un'avventura inaspettata e improvvisa, una sorpresa, dove noi abbiamo reagito spontaneamente e in modo diretto, non psicologico, siamo rimasti "stupiti".
La tecnica della "candid camera" ci illustra facce vere, stupite, persone che vivono intensamente il sentimento dello stupore. Gli attori (loro malgrado) sono indifesi, increduli, immobili. Sono veri.
Lo stupore di fronte alla vita e alle cose è il sentimento principale del clown. Stupido deriva da stupito, sbalordito.
Il clown è stupefatto dalla vita, dalle cose e non capisce ma vuole capire.
Il motore del clown è la fame e la solitudine. Lui cerca contatti, inventa. Ogni giorno è nuovo. Ogni momento è nuovo. Lui non conosce i sentimenti. Sperimenta. Cerca. Vive la situazione in modo semplice, diretto, mai psicologico.
Il clown ha dei dubbi. Non è sicuro. Non è certo del presente. Quando parla è concreto, chiaro e semplice. Non fa filosofia, nè poesia. Non è però un gioco per bambini. Non è carnevale. È una tragedia. La tragedia della vita.
Il clown lotta per l'amore, per la pace, per l'amicizia. Il clown è un ponte, vorrebbe unire , vorrebbe che tutte le cose andassero bene e usa tutte le energie per capire. Non si può fare il clown a metà.
È questione di vita o di morte. Se non trova un contatto muore. E questo apre un altro aspetto importante della recitazione: essere al 100% nell'azione, crederci. Non si può nuotare a metà: Si affonda.
Il clown crede completamente in tutto quello che fa. I gesti sono chiari e semplici, perchè il clown ha "urgenza" di comunicare con il pubblico. Il suo essere in teatro è al 100%. Risolvere il fallimento e comprendere il funzionamento del mondo e delle cose porta il clown a sperimentare tante proposte, tante idee: questa è per l'attore la tecnica dell'improvvisazione diretta, mai psicologica, che risponde a delle regole tecniche precise (controtempo, doppia immagine ecc.), mentre per il clown è essere naif (nel senso di semplice e spontaneo).
Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza, di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con temi semplici, addirittura quasi giocando. Questo è ciò che interessa l'attore e che investe l'arte della recitazione.
Non c'è mistero nella comicità. Si tratta di conoscere alcune verità semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere.
Ad esempio, nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messo in una situazione ridicola e imbarazzante, l'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica è basata su questo.
Ho visto un re
16 aprile - 24 giugno

25 giugno - 9 settembre

Rassegna Stampa
