ESSERE CLOWN NON E' UNA TECNICA.

E’ PIUTTOSTO UNA CONDIZIONE DELLO SPIRITO....

E’ GUARDARE IL MONDO DA ESSERI UMANI

info@ciridiamosu.it tel. 329 4219904

L'ALLEGRIA È UNA BUONA TERAPIA, RIDERE AIUTA A SENTIRSI MEGLIO E A GUARIRE PRIMA

La Comicoterapia, Clownterapia o Gelotologia (dal greco ghelos, risata) disciplina di supporto al percorso di guarigione e metodo di integrazione alla medicina tradizionale, si basa sulla considerazione che il miglioramento dello stato d’animo del soggetto assistito, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, si riversa positivamente sul suo equilibrio immunitario e le sue abilità relazionali. In una parola sulla sua salute psico-fisica

Per questo portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari, attraverso la figura del Clown Dottore, favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura e aiuta ad accendere la scintilla vitale: in senso terapeutico si forniscono alla persona in difficoltà gli strumenti per attivare le proprie risorse! In senso Sociale il Clown Dottore diviene “creatore di comunità” contribuendo a destrutturare assetti sociali di esclusione.

La Gelotologia, prendendo le mosse dai più recenti studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), studia e applica le potenzialità del ridere e delle emozioni positive in funzione di terapia, prevenzione, riabilitazione e formazione.

IL CLOWN DOTTORE: CHI È?

Il Clown Dottore e il Volontario del Sorriso dell’associazione Ci Ridiamo Su sono operatori socio-sanitari-culturali professionali che operano attraverso le arti della clownerie (gioco comico o poetico, umorismo, prestidigitazione, burattini, musica, teatralità) e attraverso la “metafora terapeutica”, al fine di mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale ed avviare/supportare un processo di guarigione.

La denominazione Clown Dottore, che pone insieme il concetto di Cura–Dottore e Gioco–Clown, lo differenzia dal normale clown.

È una figura basata su un percorso formativo che prevede lo sviluppo di 2 aree di competenza: ARTISTICA e PSICO–SOCIO–PEDAGOGICO-SANITARIA

Chi svolge questa attività, dopo una formazione seria e qualificata, si sottopone a processi di formazione periodica e di supervisione costante.

FORMAZIONE

La formazione è specifica per interagire in un ambiente difficile e complesso, poiché diversamente formato l’operatore potrebbe non essere in grado di leggere i segnali emergenti nella situazione specifica in cui si trova ad operare, con il rischio di superdosare ( o sottodosare) il proprio intervento e di non finalizzarlo specificamente al contesto.

CONTESTI

L’Associazione CI RIDIAM0 SU svolge la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive (di cui il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità) nei processi di terapia e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità.

- Nell’ambito, ad esempio, di un ospedale o una casa per anziani, l’approccio gelotologico incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti dei degenti/utenti e del personale ed è così in grado di migliorare l’efficienza complessiva della struttura ed umanizzare la comunità.

- Per persone diversabili ma anche comunità con bambini e/o adulti con disagio sociale e/o malattia psicofisica, l’approccio possiede caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, e vuol essere finalizzato al mantenimento delle capacità cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, fornendo un’esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.

- Nelle attività nelle scuole i progetti riguardano la prevenzione primaria, l'educazione alla salute, la rimozione del disagio scolastico, le classi cosiddette difficili.

- In missioni Umanitarie, sperimentando una nuova modalità di relazionarsi, non fondata solo sul dare, ma sullo scambio e sull’interazione

CI RIDIAMO SU

- È membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.it) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche;

- aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.homoridens.net/terra-del-sorriso). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo.

La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.

COME AIUTARCI ?

COME AIUTARCI ?
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), anche questo anno puoi destinare il tuo 5X1000 a !CI RIDIAMO SU'!, aiutando i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso a portare la gioia e il conforto nelle situazioni di disagio. Aiutarci è semplicissimo ! Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5X1000. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra). È sufficiente la tua firma e il numero del nostro C.F. 92030120882 Il 5X1000 non è un onere aggiuntivo per il contribuente, si tratta di una frazione di imposte che lo Stato ha deciso di conferire agli Enti del Terzo Settore per svolgere le loro attività di utilità sociale. Per informazioni potete contattarci scrivendo a ciridiamosu@gmail.com . Stampa e conserva questa pagina insieme ai documenti per la dichiarazione dei redditi e, se puoi, diffondi il nostro appello tra i tuoi amici e colleghi. GRAZIE DI CUORE !

BOMBONIERE SOLIDALI

BOMBONIERE SOLIDALI

In occasione di Battesimi, Comunioni, Cresime, Lauree, Matrimoni, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali e ogni altra ricorrenza festeggia con una Bomboniera o un Regalo Solidale dei Clown Dottori dI CI RIDIAMO SU'.

Sono tante le occasioni da festeggiare con parenti e amici che possono trasformarsi in importanti gesti di altruismo. Puoi far sì che i momenti di gioia della tua vita diventino un atto di solidarietà e allo stesso tempo un ricordo di un gesto d'amore. Il tuo aiuto contribuirà a diffondere la gioia, attraverso i progetti rivolti a chi si trova in difficoltà.

Con i nostri doni, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un tuo importante gesto di solidarietà.
Scopri i modelli di Bomboniera e Pergamena Solidale disponibili, scegliendo a seconda dell'evento che vorrai festeggiare.
Sono semplici, belli e ci sostengono!

Info 329 4219904 ciridiamosu@gmail.com

giovedì 19 maggio 2022

18 mag '22 - Un albero di prugne per ricordare il carabiniere Agosta ucciso dalla mafia. L’hanno donato i detenuti di Ragusa a Pozzallo

Giornata ricca di emozioni e partecipazione questo mercoledì 18 maggio, all’Istituto Comprensivo Rogasi di Pozzallo. Un evento di alto valore civico, una giornata all’insegna della legalità, centrata sul ricordo del carabiniere maresciallo maggiore aiutante Alfredo Agosta di Pozzallo, ucciso in un agguato mafioso a Catania nel 1982. La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Rogasi, Grazia Basile, ha tracciato il significato dell’evento all’interno del quale sono intervenuti anche i rappresentanti dell’associazione di comicoterapia “Ci Ridiamo Sù” con in testa il presidente Fabio Ferrito. Nell’ambito del progetto “Libere Tenerezze, Laudato Si”, che coinvolge i detenuti della casa circondariale di Ragusa, alla scuola è stato donato l’albero Prunus preso dal frutteto. 

Un albero che rappresenta la resistenza alle avversità, la purezza di cuore e abnegazione che ben si associa alla grande personalità del carabiniere ucciso. Un dono che vuol essere un ponte che simbolicamente unisce due mondi, quello della casa circondariale, capace di seminare bellezza e legalità, e quello esterno, in cui il ricordo del carabiniere eroe guiderà le nuove generazioni. Una giornata intensa in cui il figlio del carabiniere, Giuseppe Agosta, rimasto orfano all’età di sette anni, ha affidato all’albero la capacità di trasmettere la memoria del padre, uomo valoroso che continuerà così ad essere esempio di legalità e senso civico. Presenti anche la sorella della Medaglia d’oro al Valore, i rappresentanti dell’associazione nazionale antimafia “Alfredo Agosta”, nonché il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Gabriele Gainelli e i rappresentanti del Commissariato di Modica. 

Dopo una prima parte tenuta nell’aula magna dell’istituto scolastico, la cerimonia si è conclusa presso il giardino comunale di Pozzallo, che ospita al suo interno il “Giardino dei Giusti Gariwo”, luogo virtuoso di memoria, che ha il compito di mantenere vivo il ricordo e le storie dei Giusti. Proprio in questo luogo speciale è stato piantato l’albero donato e si è chiusa la commemorazione. Un evento inserito in un progetto di educazione civica dell’istituto comprensivo che ha coinvolto in modo diretto gli studenti coordinati dalla maestra Antonella Agosta. Gli alunni, con letture significative e intonando l’Inno di Mameli e il Silenzio, condotti dall’interprete LIS Valeria Licitra, sono riusciti a trasmettere forti sensazioni in un clima di partecipazione, orgoglio nazionale e commozione.

Il presidente dell’associazione “Ci ridiamo sù”, Fabio Ferrito, che ha portato i saluti della direttrice del Carcere di Ragusa, Giovanna Maltese, dell’Area Educativa e dell’Area Sicurezza dell’istituto penitenziario di Ragusa, si è detto “onorato per il coinvolgimento in questa magnifica e toccante manifestazione, capace di trasmettere alti valori morali e civili, elementi che, come i semi piantati, ci auguriamo possano crescere sempre più forti e sani. Un ringraziamento particolare alla dirigente scolastica Grazia Basile e alla vicepreside Giovanna Pediliggeri, instancabili organizzatori della manifestazione, per averci dato la possibilità di partecipare”.

martedì 10 maggio 2022

a.a. 2021-2022 Terapia del Sorriso

Si conclude a maggio il 1° anno di una meravigliosa e lungimirante esperienza, un corso di Comicoterapia presso l'Istituto Superiore M. Amari di Giarre (CT).
Il nostro grazie va allo staff docenti di questo matto e volitivo istituto e alla presenza frizzante, gioiosa dei "nostri" ragazzi.
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Sempre di più prende importanza la capacità di riconoscere, vivere ed esprimere le nostre emozioni.

Il clown è un ottimo veicolo per sviluppare questa importantissima capacità. Il clown si manifesta in tanti modi: giocoso e scherzoso, a volte impacciato e invergognato, a momenti timido, a volte con l’essenza più pura del tonto, ma sempre con la capacità di rinnovarsi. Questa capacità di rinnovarsi rappresenta il fluire magico e maestoso della vita. Rappresenta pure la qualità sana delle emozioni, e cioè non il fatto che siano positive o negative di per sé, ma che il benessere si manifesti attraverso il loro fluire.

Il clown può essere imbronciatissimo, ma è subito pronto, se l’occasione si presenta a cambiare stato d’animo. Il clown più puro nemmeno aspetta l’occasione, ma la crea, ridendo del suo stato imbronciato, facendosi beffe e lasciandosi portare altrove attraverso le risa.
Il fluire delle emozioni ci insegna ad essere meno attaccati ai nostri sentimenti, e a dare un valore maggiore a ciò che é.
Un cammino verso l’essere.

giovedì 5 maggio 2022

L'associazione Ci Ridiamo Sù parteciperà alla 𝗛𝘂𝗺𝗮𝗻 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗮𝗿𝘆 - 𝗥𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 in occasione del festival dello Scarto sabato 7 maggio col progetto Libere Tenerezze, Laudato Sì.

Dalle 17 alle 19 una vera e propria libreria vivente si animerà con oltre dieci libri “umani” che racconteranno storie personali e progetti rivoluzionari per ispirare il cambiamento.

4 mag '22 - La Guerra non fa ridere

In questo momento nel mondo 🌎  si contano 59 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗲 in corso che provocano circa 82.000.000 di 𝗽𝗿𝗼𝗳𝘂𝗴𝗵𝗶. Sono numeri altissimi 📈 che fino a poco tempo fa ci apparivano lontani.

Il conflitto tra Russia 🇷🇺 e Ucraina 🇺🇦 ci ha fatto riflettere su quanta violenza viene generata ogni giorno, per questo ci vedremo giorno 𝟰 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 🗓 per informarci 🎥, dire la nostra 🗣 e capire com’è possibile iniziare un percorso di 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲 🌈, conosceremo la storia di diversi clown dottori provenienti da sei continenti diversi che 20 anni fa decisero di andare a Kabul ✈️ in missione umanitaria.

 

23 apr '22 - Dimensione primavera! Piccoli ortisti crescono...

Laboratorio didattico 


"Seminate nei bambini buone idee, perché anche se oggi non le comprendono, un giorno fioriranno" - M. Montessori


giovedì 24 marzo 2022

24 mar '22- ALI PER VOLARE

Se le oche osano e le api volano in carcere, i detenuti diventano avicoltori e apicoltori per un percorso educativo diverso dal solito e un’opportunità di lavoro dopo il carcere.

È quanto ci auspichiamo con questo progetto. La finalità è quella di continuare il percorso di attività trattamentali a completamento dell’esperienza Libere Tenerezze, Laudato Sì Orto Umoristico Rigenerativo dove i detenuti coltivano gli ortaggi secondo la tecnica di Agricoltura Rigenerativa.

Il nuovo progetto offre opportunità di reinserimento sociale, come per esempio imparare la professione di avicoltore e apicoltore offerta ai detenuti della Casa Circondariale di Ragusa che permetterà di seguire un corso di formazione professionale per le diverse figure.

Il penitenziario accoglie infatti molte persone che non hanno avuto, per diverse ragioni, la possibilità di accedere ad esperienze di studio e di specializzazione nei loro contesti di provenienza. È necessario, pertanto, accrescere o diversificare le competenze di ciascuno avendo cura che esse siano in linea con quanto richiesto dal mercato del lavoro in ambiente esterno 

mercoledì 2 marzo 2022

1 mar '22 - Bimbi in Festa al Centro diurno per l'autismo, Autos di Ragusa

Grazie per la "frizzantezza" del Centro diurno per l'autismo Autos di Ragusa: bimbi in festa con giochi e i clown dottori di CI RIDIAMO SU.

Stupore, Teneri incontri, poetici sorrisi, spettacolo di bolle, momenti di riflessione e tanti palloncini. 

Sono questi gli ingredienti dedicati ai bimbi.

 

martedì 1 marzo 2022

28 feb '22 - Lampadina Sospesa

Quando una buona azione tira l'altra... consegnate pomeriggio al Comune di Ragusa le lampadine raccolte per “Lampadina Sospesa”, un progetto Bricoman Italia, a cui noi abbiamo aderito con entusiasmo.

Le lampadine, donate dai clienti dello store, sono buone in tutti i sensi: per l'ambiente, essendo a risparmio energetico, e per la comunità, verranno infatti consegnate dai Servizi Sociali del Comune a famiglie bisognose e operatori del terzo settore.

Inoltre, grazie a Bricoman Italia, le buone azioni non finiscono qui: il ricavato degli acquisti si trasformerà in un buono spesa a sostegno dell'acquisto di materiale per l'Orto Umoristico Rigenerativo del progetto “Libere Tenerezze, Laudato Sì”, che coinvolge i detenuti della casa circondariale di Ragusa.

#LampadinaSospesa

 

venerdì 25 febbraio 2022

𝐂𝐚𝐫𝐧𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐞𝐫𝐨𝐢 | ASP RAGUSA


Ha il potere di sfatare le paure con il teatro delle ombre, di sostituire un sorriso alle parole anche con una smorfia, di trasformare un bimbo appena nato in un supereroe con l'aiuto di una copertina giusta. 

E’ il #Carnevale che tutto può e tutto trasforma. Poco prima della pandemia, a febbraio 2020, con la collaborazione dell’ASP Ragusa, abbiamo portato il nostro speciale “𝐂𝐚𝐫𝐧𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐞𝐫𝐨𝐢” all’interno dei reparti degli ospedali iblei e con il nostro “Racconto animato” abbiamo coinvolto i piccoli “supereroi” ricoverati in pediatria. Questo video ci narra quella bellissima esperienza vissuta tra i reparti degli ospedali iblei.

lunedì 21 febbraio 2022

18 feb '22 - Giornata del Risparmio Energetico: anche con le risate di clown dottori "Ci ridiamo sù" a Ragusa si riducono i consumi per salvare il pianeta





I clown dottori di “Ci ridiamo sù” parte attiva nell’attività di sensibilizzazione per la tutela dell’ambiente in occasione, oggi, della giornata internazionale del risparmio energetico. 

Tra le varie iniziative organizzate per sensibilizzare sull'importanza del risparmio e dell'efficienza energetica, i clown dottori hanno aderito all’attività “Lampadina Sospesa”, un piccolo gesto ma un grande aiuto che pure i cittadini della provincia iblea hanno manifestato grazie all'acquisto di specifiche lampadine a basso consumo energetico acquistate nei punti vendita Bricoman. Anche a Ragusa sono state infatti allestite delle ceste contenenti le lampadine energetiche che i clienti dello store hanno potuto prima acquistare e poi donare, depositandole in un apposito cassone che era collocato subito oltre le casse. 

Le lampadine che ogni cliente ha lasciato con dedica, saranno donate a chi ne ha bisogno, famiglie indigenti, associazioni che operano nel sociale, operatori del terzo settore. Un aiuto significativo da parte della comunità, perché il ricavato della donazione si trasformerà in un buono spesa prezioso che Bricoman donerà all'associazione di comicoterapia “Ci ridiamo sù”, e che servirà per l'acquisto di materiale a sostegno del progetto “Libere Tenerezze, Laudato Sì”, l’ormai famoso Orto Umoristico Rigenerativo che coinvolge i detenuti della casa circondariale di Ragusa. 

I clown dottori di “Ci ridiamo sù” sono stati presenti presso il punto vendita Bricoman di Ragusa durante la mattina ed il pomeriggio di oggi 18 febbraio, ed hanno allietato piccoli e grandi con i loro sorrisi e il loro buonumore, trasmettendo come sempre buone emozioni e gioia. Per saperne di più sull'associazione e sui progetti è possibile collegarsi al sito web www.ciridiamosu.it e sui canali social.

domenica 5 dicembre 2021

E' arrivato TENERI RACCO(L)NTI, Clowndario 2022


E' arrivato TENERI RACCO(L)NTI, Clowndario 2022, in continuità e a sostegno del progetto "Libere Tenerezze, Laudato Sì" Orto Umoristico Rigenerativo presso la casa Circondariale di Ragusa.

Attingendo all’esperienza maturata in contesti fragili e complessi come può essere un carcere, in TENERI RACCO(L)NTI troviamo un parallelismo che viene dal linguaggio delle piante, che ci indicano un’altra modalità di vivere le relazioni. E la Tenerezza è una di queste.

''Dove ti mostri tenero, là individui il tuo plurale'': R. Barthes ne IL DIRITTO ALLA TENEREZZA parte da un esame della proibizione tacita che impedisce di aprirsi al linguaggio della Sensibilità. La costruzione di una mentalità resa sensibile dall'integrazione della Tenerezza può fermare ogni forma di violenza, ogni forma di discriminazione.

Nel Clowndario 2022 attraverso l’utilizzo della metafora dell’albero, l’intento è quello di sensibilizzare e coinvolgere sul tema del verde che aiuta a crescer non solo il benessere ambientale ma anche quello sociale. 

E dunque...

Qual è l’Humus per produrre TENEREZZA e BELLEZZA?

BASTA LA TERRA PER FAR CRESCERE UNA PIANTA...?

E SE DAI UNA POSSIBILITÀ L’ESSERE UMANO DÀ LUOGO A TENEREZZA e BELLEZZA? 

Nelle illustrazioni di Silvia larghi e con le fotografie  di Moreno Fraina e Pietro Cavallo, haiku di Serena, Luana, Enrica e Maria Chiara incontreremo di volta in volta: L’albero della luna, dei sogni; L’albero delle nuvole col sole rosso, di "un altro mondo è possibile"; l’albero degli affetti e dei sentimenti; l’albero del mare, del viaggio, della libertà; l’albero con la finestra coi calzini appesi, del nido, dello stare bene; l’albero dei pensieri e delle idee, che dalla testa si aprono al cielo; l’albero della gentilezza; l’albero della comunità; L’albero dell’empatia, del riconoscersi; l’albero della giocosità; ecc. ecc

Grazie a tutti coloro che ci accompagneranno nel nostro cammino anche solo con la forza semplice di un sorriso! GRAZIE A TE CHE SCEGLIERAI DI PORTARLO A CASA O DI DONARLO!

Ecco dove potrete trovarlo:

RAGUSA:

Le Formiche store - Via San M. Kolbe 3

Libreria Flaccavento - Via M. Rapisardi, 99

Look Live Parrucchiera Franca - Centro Degradè - Via dei Mirti 29/31

MODICA:

Tepam - Via della Resistenza Partigiana 25/A

Irene Bonbon - Via Sacro Cuore 109/g

Focacceria Don Puglisi - corso Umberto 160

COMISO

BIRO BLU - Edicola in Via Gen. Girlando 47

VITTORIA

Kaleydos- cartoleria in Via Genele Diaz, 32

ACATE:

Fna - Patronato Epas Acate - Via G. Carducci, 84

SCICLI:

Libreria Don Chisciotte Mondadori Bookstore Scicli Libri e... - Via Aleardi, 4

Toys In - Piazza Italia, 30

4 dic '21- La Tenerezza è l'amore per l'altro - Spettacolo di bolle in occasione del 3° Memorial Damiano


 

3 dic '21 - UN VIDEO PER RACCONTARE LE EMOZIONI E IL PERCORSO DI CRESCITA DEI “PICCOLI FRATELLI”. I CLOWN DOTTORI DI “CI RIDIAMO SU” LANCIANO IL FILMATO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE SULLA DISABILITA'


Comicoterapia con l’H. E ancora Ludopedagogia, drammaterapia, teatro sociale.

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, i clown dottori di “Ci ridiamo su” hanno deciso di diffondere sui canali social, facebook e youtube, un video che rappresenta la sintesi del progetto “Siamo di Versi perché siamo Poesia”, un percorso laboratoriale svolto nel periodo pre-covid con l'associazione di volontariato “Piccoli Fratelli onlus” di Modica che è impegnata nell’assistenza di persone diversamente abili. Al termine di questo percorso si è deciso di realizzare una piccola performance come momento di restituzione alla comunità. E il video raggruppa e racconta quelle emozioni straordinarie vissute sia dai clown dottori che da tutte le persone coinvolte in quel percorso che è stato di conoscenza, consapevolezza, crescita collettiva. 

Un video che sarà rilanciato anche dalla rete Pro Diritti H, che è il coordinamento provinciale delle associazioni che operano in provincia di Ragusa per la tutela dei disabili, e che sarà proiettato per la prima volta stamani, su di un grande schermo, all’intero della manifestazione in programma a Modica promossa dall’Anffas nazionale e regionale in collaborazione con Assod e il supporto del Csve. 

Un filmato che è un viaggio all’interno delle fasi principali del progetto che ha coinvolto gli utenti diversamente abili, i loro assistenti, i volontari in un vero e proprio processo espressivo e creativo di integrazione attraverso il linguaggio teatrale. 

"Questo viaggio è dedicato a chi pensa di non essere perfetto, affinché scopra che i difetti sono, in realtà, opportunità, elementi distintivi, piccoli tesori riflessi del grande universo. Come ci sono infiniti fiori nei prati, o farfalle per aria, uno diversi dall'altro, così siamo noi”, spiegano i clown dottori di “Ci ridiamo su”. 

Le immagini che si susseguono, intervallate da interviste e riflessioni, ripercorrono i presupposti e i fondamenti essenziali dell’animazione teatrale attivata in questo progetto dove il lavoro valorizza l’unicità e la particolarità della persona, favorendo la spontaneità e l’integrazione. “L’obiettivo primario è stato quello di dare spazio alle potenzialità espressive, emotive e relazionali di ciascuno, nel rispetto delle caratteristiche del singolo – spiega Fabio Ferrito, presidente di “Ci ridiamo su” - Un attento e profondo lavoro basato sulla gestualità spontanea dei protagonisti dell’esperienza, pone al centro dell’esperienza il corpo e il gesto quali espressioni di una immediata cifra poetica in un lavoro comune e condiviso, perché il gruppo è il luogo vitale di relazioni, di collaborazione, di rispetto, di contatto. Un’esperienza doppia, per entrambe le parti: gli ospiti disabili e gli educatori coinvolti, impegnati a spingersi per andare “oltre se stessi” per entrare in una relazione autentica con l’altro”. 

Il video è disponibile ai seguenti link: 

https://youtu.be/wNcHgCl1_Wg

https://www.facebook.com/watch/?v=586817299270703


 

giovedì 12 agosto 2021

LIBERE TENEREZZE - Racconti spontanei di una rinascita che parte dal lavoro della terra - Vatican News

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2021-08/storia-laudato-si-carcere-ragusa-orto-libere-tenerezze.html


Grazie al progetto “Libere Tenerezze”, dalla primavera 2020 nei terreni del carcere italiano di Ragusa è nato un orto dedicato alla Laudato si’ di Papa Francesco. A portarlo avanti gli operatori sociali dell’Associazione “Ci Ridiamo Sù”, assieme ai detenuti dell’istituto penitenziario, secondo tecniche di agricoltura biodinamica: iniziate coi semi di zucchine 'tinniruma', tipiche della Sicilia, le coltivazioni ora si concentrano anche su piante tropicali e subtropicali.

Un orto Laudato si’ nato dall’idea di un detenuto del carcere di Ragusa, Bruno, che dopo aver ricevuto in dono dei semi di ‘tenerezze’, le zucchine lunghe tipiche della Sicilia chiamate in dialetto tinniruma, riporta alla mente gli insegnamenti del padre contadino e chiede di piantarli nei terreni della casa circondariale. A donargli quei semi, con l’autorizzazione delle autorità carcerarie, è stata nella primavera 2020 l’Associazione “Ci Ridiamo Sù”, il cui nome, con un accento di troppo, vuole indicare l’eclettismo della comicoterapia che gli operatori sociali portano avanti dal 2007 in ambito ospedaliero, oncologico e pediatrico, con disabili, con anziani e in missioni umanitarie, realizzando progetti educativi anche nelle scuole e nei centri ricreativi.

LIBERE TENEREZZE, LAUDATO Sì - ORTO UMORISTICO RIGENERATIVO in Carcere a Ragusa

Nel maggio 2020 nasceva il nuovo progetto LIBERE TENEREZZE, ORTO UMORISTICO RIGENERATIVO in carcere a Ragusa 

Con immensa Emozione oggi è stato adottato dal Vaticano con l'enciclica LAUDATO Sì di Papa Francesco

Libere Tenerezze, Laudato Sì


 







LIBERE TENEREZZE, LAUDATO Sì - Orto Umoristico Rigenerativo con l'utilizzo di probiotici e tecniche di Agricoltura Rigenerativa presso la Casa Circondariale di Ragusa.
Il progetto è accolto in Laudato Sì, Lettera Enciclica del SANTO PADRE FRANCESCO sulla Cura della Casa Comune.

L’associazione Ci Ridiamo Sù, dall’esperienza maturata in contesti di disagio sociale con azioni di ri-costruzione di comunità, ha realizzato un orto da agricoltura rigenerativa a rotazione stagionale.
"Crediamo fortemente nel valore del gesto agricolo che raggiunge il suo apice di valore quando sfocia nel sociale e con questo progetto vorremmo contribuire a dare la possibilità ai detenuti di ritrovare la fiducia in se stessi e la spinta motivazionale".
Libere Tenerezze alla Casa Circondariale di Ragusa è un progetto ad adesione volontaria per aiutare i detenuti ad aver spazi e opportunità per utilizzare il tempo in maniera efficace.
Essi hanno la possibilità di prendersi cura dell’orto e impegnarsi a raggiungere risultati importanti, come accade sempre nella vita. Un’esperienza, nella quale il valore ricreativo e educativo dell’orto, viene affiancato da una esperienza teorico e pratica nella gestione del verde e giardinaggio, per creare specifiche professionalità di settore.
Il reinserimento sociale dei detenuti è sempre stato un problema difficile da affrontare.
L’orto può essere una risorsa per facilitare questo reinserimento.
I vantaggi del progetto sono innumerevoli: innanzitutto si tratta di un’attività che porta fuori i detenuti dal grigiore delle celle. C’è poi un approccio molto concreto al lavoro: coltivare l’orto diventa infatti un vero e proprio lavoro.
La finalità è duplice: prima di tutto serve a dare degli obiettivi e degli orizzonti durante il periodo di detenzione e, allo stesso tempo, insegnare loro un lavoro che, una volta usciti dal carcere, consenta maggiori possibilità di ricollocazione.
Le attività consistono in lezioni teoriche e attività pratiche all’interno dell’orto, corredate da momenti di dialogo, confronto e programmazione condivisa facilitata dagli operatori dell'associazione proponente.
Il progetto prevede inoltre anche lezioni frontali tese ad illustrare e in maniera più ampia presso i locali dell’Istituto Penitenziario, anche con supposto informatico, aspetti agronomici e ambientali che hanno caratterizzato l’agricoltura fino ad i giorni nostri, analizzando prospettive e soluzioni valide.

Il progetto inoltre coinvolge:
-la comunità carceraria tutta offrendo un modello d’intervento relazionale finalizzato all’umanizzazione della struttura;
-comunità extracarcerarie, ad es. scuole, centri educativi - con attività di sensibilizzazione e partecipazione di reti alunni-genitori-docenti - di presa in cura di un contesto complesso. Operando da ponte con realtà, ambiti e disagi che vivono situazioni di limite;
-la comunità cittadina ed extracittadina attraverso la creazione di un messaggio sociale etico che accompagni tutto il progetto nella ricostruzione di un’immagine che valorizza, e non denigra, la vita del detenuto con il fine di avvicinarli ancora di più la realtà carceraria
-
L’Orto è stato definito Umoristico in quanto la competenza e l’accoglienza degli operatori in comicoterapia (che in questo ambito sociale dismettono il naso rosso - essendo la figura del clown di per sé molto caratterizzata - e operano come “creatori di comunità” contribuendo così a destrutturare assetti sociali di esclusione) aprono a nuove modalità relazionali basati sullo scambio, il confronto e l’apertura “provocatoria” alla comunità esterne con azioni che permettano di modificare il “visus sociale”.
La produzione biodinamica e/o rigenerativa con probiotici fa riferimento alla cura del terreno tramite un composto di materiale organico come residui di organici della mensa, residui di potatura, letame o scarti del giardinaggio come foglie ed erba, che permette al terreno di riacquistare l’equilibrio chimico/fisico e microbiologico necessario. Oltre a questo la coltivazione biodinamica prende in considerazione le varie fasi della luna. Gli obbiettivi di questi tipi di coltivazione sono legati all’importanza di mantenere una forte fertilità del terreno, piante sane e prodotti di alta qualità.
Sono in corso alcune coltivazioni (mentre per altre seguiranno):
Ortaggi di stagione, Legumi e Carciofi;
Piante di Mango e Avocado (coltura sperimentale in vaso e in struttura coperta);
Cachi Mela;
Pergolato di Kiwi e uva fragola;
Alcuni esemplari di Melograno, Fico, Pesco tabacchiera, Albicocco, Pero, Uva spina;
Si prevede la realizzazione di una struttura protetta che ospiterà la coltivazione di Fragole in coltura idroponica. E una serra che ospiterà Papaya.
È in corso di realizzazione un impianto di filodiffusione per sottoporre alcune coltivazioni alle frequenze quantiche.








giovedì 25 marzo 2021

19 mar - I ruggiti dei Leoni a San Giuseppe


Se l'8 marzo è la festa della donna, il 19 marzo ringrazia gli operatori sanitari per il loro graffiante servizio dalla grande vicinanza umana.

La pastorale della Salute e Ci Ridiamo Sù li ha ringraziati con un piccolo simbolo di forza



 


martedì 9 marzo 2021

8 marzo '21 - L'Arte di Fiorire

8 marzo '21 - L'Arte di Fiorire
Siamo grati per aver partecipato a questa intensa settimana insieme alla Pastorale alla Salute e al reparto Hospice dell'Ompa.
Ieri il momento conclusivo...una mostra all'Hospice, un momento di ricerca collettivo, un allestimento di sè e degli altri. Lo spettro emotivo che abbiamo attraversato insieme è vasto e porta colori e note di diversa tonalità. Grazie a tutti per la partecipata presenza, per aver toccato l'umano vivere, aver creato, giocato e ri-creato.



 

mercoledì 3 marzo 2021

8 mar '21 - Mimose in dono per le operatrici sanitarie del Giovanni Paolo di Ragusa



“La storia si può migliorare. L’8 marzo di tanti anni fa è cominciata una storia importante: i capitoli che ancora mancano possiamo scriverli insieme ogni giorno attraverso il servizio alle fragilità”. E’ questo il messaggio che l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa ha voluto riservare alle operatrici sanitarie in vista delle celebrazioni in programma per lunedì in occasione della Giornata internazionale delle donne. 
Durante la settimana che precede l'8 marzo verranno consegnate delle mimose a palloncini realizzate dai dottori clown dell’associazione “Ci ridiamo” su alle operatrici sanitarie del reparto di Rianimazione delle malattie infettive dell’ospedale Giovanni Paolo II. 
E così sarà per ogni giorno sino a lunedì quando le foto della consegna delle mimose a palloncini saranno affisse nei locali dell’hospice dell’ospedale Maria Paternò Arezzo con la scritta “Gli uomini ringraziano le operatrici sanitarie”. 
“Un’iniziativa semplice ma, allo stesso tempo, dall’alto significato simbolico – sottolinea don Occhipinti – che, come ufficio diocesano per la Pastorale della salute, abbiamo voluto concretizzare per dare un segnale e per mettere in evidenza il grande lavoro svolto in silenzio e con assoluta competenza da tutte le operatrici sanitarie presenti nei nostri ospedali e, più in generale, nelle nostre strutture sanitarie”.

 

Siamo in continua ricerca...

Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialità espressive stimolando a liberarsi dalle paure.
Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per reinventarla. La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.
Il clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si danza. Come a un attore che danza. Che pensa in forma di coreografia.
Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.
Al di là del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il valore iniziatico che il clown incarna.
Il clown è venuto dal teatro al circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono ricette per diventare clown, come in America, dove sono in commercio album con i costumi, le gag e il trucco e tu scegli dal catalogo il tuo clown.
Tu devi cercare in te il tuo clown, il tuo lato umoristico. E l'humor è come il tergicristallo della macchina. Non ferma la pioggia ma ci aiuta ad avanzare meglio. Il comico è un'energia misteriosa.
È della persona che si ride. I grandi clown da Toto' a Buster Keaton irradiavano la scena con una presenza in grado di fare ridere facendo "niente".
La grande Anna Magnani si lamentava che Toto' in palcoscenico con lei, le rubasse la "scena". Allora Toto' è stato fatto sedere da una parte e al buio e il pubblico ha riso ancora di più.
Fare ridere vuol dire avere un contatto. Noi ridiamo della tragedia dell'uomo. Si racconta, ma forse è leggenda, che il primo clown sia stato un ubriaco entrato per caso sulla pista del circo durante lo spettacolo e inciampando ha fatto ridere il pubblico. Da qui il naso rosso, che ci vuole ricordare i nasi degli ubriachi e i vestiti stracciati dei clochard. Un incidente, un'attitudine bizzarra, un abito inconsueto, una situazione anormale hanno fatto nascere l'Augusto. I clown nel circo facevano il loro pezzo tra un numero e un altro.
La prospettiva del numero del clown è il fallimento.
C'è l'idea che l'uomo non può sbagliare. Se sbaglia viene cacciato dal Paradiso Terrestre. Allora tutto deve essere perfetto. Tutto deve funzionare. Il pubblico si identifica nel fallimento e pensa: "a me questo non capiterà mai, guarda il clown quanto è stupido".
Il clown è lì e non per fare ridere, è lì seriamente. Perchè ha un estremo bisogno di lavorare e ha bisogno del pubblico.
Il clown ha dei dubbi. Lui non capisce ma vuole capire.
Non si può recitare il clown, si è. È un lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è quella finzione.
La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la "catastrofe". E come nello "slow burn" (bruciare lentamente: tecnica di Stanlio e Ollio) attaccare un quadro alla parete si trasforma nella distruzione di un paese. A tutti noi sarà capitato un incidente, un'avventura inaspettata e improvvisa, una sorpresa, dove noi abbiamo reagito spontaneamente e in modo diretto, non psicologico, siamo rimasti "stupiti".
La tecnica della "candid camera" ci illustra facce vere, stupite, persone che vivono intensamente il sentimento dello stupore. Gli attori (loro malgrado) sono indifesi, increduli, immobili. Sono veri.
Lo stupore di fronte alla vita e alle cose è il sentimento principale del clown. Stupido deriva da stupito, sbalordito.
Il clown è stupefatto dalla vita, dalle cose e non capisce ma vuole capire.
Il motore del clown è la fame e la solitudine. Lui cerca contatti, inventa. Ogni giorno è nuovo. Ogni momento è nuovo. Lui non conosce i sentimenti. Sperimenta. Cerca. Vive la situazione in modo semplice, diretto, mai psicologico.
Il clown ha dei dubbi. Non è sicuro. Non è certo del presente. Quando parla è concreto, chiaro e semplice. Non fa filosofia, nè poesia. Non è però un gioco per bambini. Non è carnevale. È una tragedia. La tragedia della vita.
Il clown lotta per l'amore, per la pace, per l'amicizia. Il clown è un ponte, vorrebbe unire , vorrebbe che tutte le cose andassero bene e usa tutte le energie per capire. Non si può fare il clown a metà.
È questione di vita o di morte. Se non trova un contatto muore. E questo apre un altro aspetto importante della recitazione: essere al 100% nell'azione, crederci. Non si può nuotare a metà: Si affonda.
Il clown crede completamente in tutto quello che fa. I gesti sono chiari e semplici, perchè il clown ha "urgenza" di comunicare con il pubblico. Il suo essere in teatro è al 100%. Risolvere il fallimento e comprendere il funzionamento del mondo e delle cose porta il clown a sperimentare tante proposte, tante idee: questa è per l'attore la tecnica dell'improvvisazione diretta, mai psicologica, che risponde a delle regole tecniche precise (controtempo, doppia immagine ecc.), mentre per il clown è essere naif (nel senso di semplice e spontaneo).
Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza, di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con temi semplici, addirittura quasi giocando. Questo è ciò che interessa l'attore e che investe l'arte della recitazione.
Non c'è mistero nella comicità. Si tratta di conoscere alcune verità semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere.
Ad esempio, nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messo in una situazione ridicola e imbarazzante, l'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica è basata su questo.

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