ESSERE CLOWN NON E' UNA TECNICA.

E’ PIUTTOSTO UNA CONDIZIONE DELLO SPIRITO....

E’ GUARDARE IL MONDO DA ESSERI UMANI

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L'ALLEGRIA È UNA BUONA TERAPIA, RIDERE AIUTA A SENTIRSI MEGLIO E A GUARIRE PRIMA

La Comicoterapia, Clownterapia o Gelotologia (dal greco ghelos, risata) disciplina di supporto al percorso di guarigione e metodo di integrazione alla medicina tradizionale, si basa sulla considerazione che il miglioramento dello stato d’animo del soggetto assistito, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, si riversa positivamente sul suo equilibrio immunitario e le sue abilità relazionali. In una parola sulla sua salute psico-fisica

Per questo portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari, attraverso la figura del Clown Dottore, favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura e aiuta ad accendere la scintilla vitale: in senso terapeutico si forniscono alla persona in difficoltà gli strumenti per attivare le proprie risorse! In senso Sociale il Clown Dottore diviene “creatore di comunità” contribuendo a destrutturare assetti sociali di esclusione.

La Gelotologia, prendendo le mosse dai più recenti studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), studia e applica le potenzialità del ridere e delle emozioni positive in funzione di terapia, prevenzione, riabilitazione e formazione.

IL CLOWN DOTTORE: CHI È?

Il Clown Dottore e il Volontario del Sorriso dell’associazione Ci Ridiamo Su sono operatori socio-sanitari-culturali professionali che operano attraverso le arti della clownerie (gioco comico o poetico, umorismo, prestidigitazione, burattini, musica, teatralità) e attraverso la “metafora terapeutica”, al fine di mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale ed avviare/supportare un processo di guarigione.

La denominazione Clown Dottore, che pone insieme il concetto di Cura–Dottore e Gioco–Clown, lo differenzia dal normale clown.

È una figura basata su un percorso formativo che prevede lo sviluppo di 2 aree di competenza: ARTISTICA e PSICO–SOCIO–PEDAGOGICO-SANITARIA

Chi svolge questa attività, dopo una formazione seria e qualificata, si sottopone a processi di formazione periodica e di supervisione costante.

FORMAZIONE

La formazione è specifica per interagire in un ambiente difficile e complesso, poiché diversamente formato l’operatore potrebbe non essere in grado di leggere i segnali emergenti nella situazione specifica in cui si trova ad operare, con il rischio di superdosare ( o sottodosare) il proprio intervento e di non finalizzarlo specificamente al contesto.

CONTESTI

L’Associazione CI RIDIAM0 SU svolge la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive (di cui il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità) nei processi di terapia e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità.

- Nell’ambito, ad esempio, di un ospedale o una casa per anziani, l’approccio gelotologico incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti dei degenti/utenti e del personale ed è così in grado di migliorare l’efficienza complessiva della struttura ed umanizzare la comunità.

- Per persone diversabili ma anche comunità con bambini e/o adulti con disagio sociale e/o malattia psicofisica, l’approccio possiede caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, e vuol essere finalizzato al mantenimento delle capacità cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, fornendo un’esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.

- Nelle attività nelle scuole i progetti riguardano la prevenzione primaria, l'educazione alla salute, la rimozione del disagio scolastico, le classi cosiddette difficili.

- In missioni Umanitarie, sperimentando una nuova modalità di relazionarsi, non fondata solo sul dare, ma sullo scambio e sull’interazione

CI RIDIAMO SU

- È membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.it) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche;

- aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.homoridens.net/terra-del-sorriso). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo.

La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Oggi “Ci Ridiamo Sù” vuole portare avanti un nuovo ed importante impegno: il Progetto “SATURNINO” che prevede l’inserimento della Comicoterapia presso il Reparto di Day Hospital Oncologico dell’ospedale “MP Arezzo di Ragusa” da fine gennaio 2017 a fine gennaio 2018…(e lavoreremo per portarlo avanti negli anni successivi!).

L’idea nasce dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino che insieme a lui hanno affrontato il caparbio travaglio di VITA, credendo fortemente nella necessità di introdurre le buone emozioni nelle pratiche ospedaliere e, in special modo, in oncologia.

IL PROGETTO IN SINTESI: La persona in stato di difficoltà, come chi sta attraversando una malattia oncologica, vive una condizione difficile da descrivere: per lo più, pur nella pena più assoluta, e proprio per questo, essa ha fame di emozioni positive. Durante le lunghe ore di degenza, in cui, oltre al disagio, si vive una noia che rafforza i pensieri e le emozioni negative, è allora un benefico shock interagire con un alieno, quale il Clown Dottore può apparire alla persona ammalata. Questo shock è in grado di attivare una spirale virtuosa di miglioramento e guarigione “in senso ampio”. A questo pensiamo quando approcciamo le persone in difficoltà: operando un cambiamento di prospettiva, ci distacchiamo dalla malattia e ci rivolgiamo alla parte sana della persona, parte che ha diritto a essere considerata e che tutti dimenticano. Un paziente oncologico in fase acuta è, infatti, prima di tutto una persona ed è alla sua parte fanciulla che il Clown Dottore parla, non al paziente ammalato, per attivare quell’energia vitale (fatta di gioco, sogno, fantasia, relazioni) che è ancora in lui e che può essere molto utile al miglioramento.

OBIETTIVI DEL PROGETTO: - Strutturare momenti di Comicoterapia; - Stimolare la socializzazione attraverso l’“intervento” dei Clown Dottori (compatibilmente con la struttura ospitante ed i tempi di degenza), che siano in grado di alzare il tono dell’umore del paziente e, di conseguenza, le sue difese immunitarie; - Coinvolgere, in questo miglioramento, le figure di riferimento per il paziente (i parenti), in modo da far calare i livelli di ansia e stress, nonché le figure sanitarie che quotidianamente accudiscono l’utente, in modo da facilitare lo svolgersi delle pratiche ospedaliere; - Contribuire al miglioramento della degenza, restituendo alla persona ospedalizzata parte del proprio mondo, perduto durante il ricovero; - Offrire agli operatori sanitari un modello d’intervento e d’interpretazione, in modo da ottimizzare la relazione con la persona ospedalizzata, finalizzato all’umanizzazione della struttura.

FASI E DURATA DEL PROGETTO: 1. Fase preliminare: a) incontri con la direzione ASP, il reparto e lo staff, al fine di presentare il lavoro che verrà svolto; b) una conferenza stampa e un Convegno ECM di apertura con esponenti e ricercatori internazionali in materia gelotologica coinvolgendo l’ordine dei medici e la realtà socio-sanitaria provinciale. 2. Fase operativa: a) due interventi settimanali mattutini concordati col reparto ospedaliero, di due ore e mezza ciascuna per undici mesi b) organizzazione di performances, eventi, spettacoli comici in occasione di festività; c) costante autovalutazione del progetto e supervisione psicoterapica degli operatori; d) valutazione del progetto. 3. Fase conclusiva: Convegno ECM e Conferenza stampa finale L’attività si terrà all’interno della struttura e verrà condotta contemporaneamente da 2/3 Clown Dottori (in base alle esigenze) formati con esperienze professionali in ambito socio-sanitario e teatrale.

DESTINATARI DEL PROGETTO: Destinataria dell’intervento sarà l’intera Comunità del reparto, non solo i degenti quindi, ma anche i parenti, il personale ospedaliero e il personale volontario.

Il nostro progetto non prevede alcun costo per l’Azienda Sanitaria e si avvia interamente grazie ad una rete sensibile di partner privati che credono nella sua fattibilità e operatività per la durata di un anno, anche se la nostra intenzione è quella di garantirne continuità. Siamo consapevoli che si tratti di un’idea ambiziosa, ma crediamo nella nostra attività e nei benefici che “un sorriso” possa regalare a chi in questo momento vive un forte disagio. Il nostro operato coinvolge ed appassiona la comunità ospedaliera, quella cittadina e provinciale, genera emozioni e riceve consensi per la solidarietà che esprime. Vuol essere un modello di cittadinanza attiva e sensibile.

COME AIUTARCI ?

COME AIUTARCI ?
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), anche questo anno puoi destinare il tuo 5X1000 a !CI RIDIAMO SU'!, aiutando i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso a portare la gioia e il conforto nelle situazioni di disagio. Aiutarci è semplicissimo ! Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5X1000. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra). È sufficiente la tua firma e il numero del nostro C.F. 92030120882 Il 5X1000 non è un onere aggiuntivo per il contribuente, si tratta di una frazione di imposte che lo Stato ha deciso di conferire agli Enti del Terzo Settore per svolgere le loro attività di utilità sociale. Per informazioni potete contattarci scrivendo a ciridiamosu@gmail.com . Stampa e conserva questa pagina insieme ai documenti per la dichiarazione dei redditi e, se puoi, diffondi il nostro appello tra i tuoi amici e colleghi. GRAZIE DI CUORE !

BOMBONIERE SOLIDALI

BOMBONIERE SOLIDALI

In occasione di Battesimi, Comunioni, Cresime, Lauree, Matrimoni, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali e ogni altra ricorrenza festeggia con una Bomboniera o un Regalo Solidale dei Clown Dottori dI CI RIDIAMO SU'.

Sono tante le occasioni da festeggiare con parenti e amici che possono trasformarsi in importanti gesti di altruismo. Puoi far sì che i momenti di gioia della tua vita diventino un atto di solidarietà e allo stesso tempo un ricordo di un gesto d'amore. Il tuo aiuto contribuirà a diffondere la gioia, attraverso i progetti rivolti a chi si trova in difficoltà.

Con i nostri doni, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un tuo importante gesto di solidarietà.
Scopri i modelli di Bomboniera e Pergamena Solidale disponibili, scegliendo a seconda dell'evento che vorrai festeggiare.
Sono semplici, belli e ci sostengono!

Info 329 4219904 ciridiamosu@gmail.com

giovedì 12 agosto 2021

LIBERE TENEREZZE - Racconti spontanei di una rinascita che parte dal lavoro della terra - Vatican News

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2021-08/storia-laudato-si-carcere-ragusa-orto-libere-tenerezze.html


Grazie al progetto “Libere Tenerezze”, dalla primavera 2020 nei terreni del carcere italiano di Ragusa è nato un orto dedicato alla Laudato si’ di Papa Francesco. A portarlo avanti gli operatori sociali dell’Associazione “Ci Ridiamo Sù”, assieme ai detenuti dell’istituto penitenziario, secondo tecniche di agricoltura biodinamica: iniziate coi semi di zucchine 'tinniruma', tipiche della Sicilia, le coltivazioni ora si concentrano anche su piante tropicali e subtropicali.

Un orto Laudato si’ nato dall’idea di un detenuto del carcere di Ragusa, Bruno, che dopo aver ricevuto in dono dei semi di ‘tenerezze’, le zucchine lunghe tipiche della Sicilia chiamate in dialetto tinniruma, riporta alla mente gli insegnamenti del padre contadino e chiede di piantarli nei terreni della casa circondariale. A donargli quei semi, con l’autorizzazione delle autorità carcerarie, è stata nella primavera 2020 l’Associazione “Ci Ridiamo Sù”, il cui nome, con un accento di troppo, vuole indicare l’eclettismo della comicoterapia che gli operatori sociali portano avanti dal 2007 in ambito ospedaliero, oncologico e pediatrico, con disabili, con anziani e in missioni umanitarie, realizzando progetti educativi anche nelle scuole e nei centri ricreativi.

LIBERE TENEREZZE, LAUDATO Sì - ORTO UMORISTICO RIGENERATIVO in Carcere a Ragusa

Nel maggio 2020 nasceva il nuovo progetto LIBERE TENEREZZE, ORTO UMORISTICO RIGENERATIVO in carcere a Ragusa 

Con immensa Emozione oggi è stato adottato dal Vaticano con l'enciclica LAUDATO Sì di Papa Francesco

Libere Tenerezze, Laudato Sì


 















giovedì 25 marzo 2021

19 mar - I ruggiti dei Leoni a San Giuseppe


Se l'8 marzo è la festa della donna, il 19 marzo ringrazia gli operatori sanitari per il loro graffiante servizio dalla grande vicinanza umana.

La pastorale della Salute e Ci Ridiamo Sù li ha ringraziati con un piccolo simbolo di forza



 


martedì 9 marzo 2021

8 marzo '21 - L'Arte di Fiorire

8 marzo '21 - L'Arte di Fiorire
Siamo grati per aver partecipato a questa intensa settimana insieme alla Pastorale alla Salute e al reparto Hospice dell'Ompa.
Ieri il momento conclusivo...una mostra all'Hospice, un momento di ricerca collettivo, un allestimento di sè e degli altri. Lo spettro emotivo che abbiamo attraversato insieme è vasto e porta colori e note di diversa tonalità. Grazie a tutti per la partecipata presenza, per aver toccato l'umano vivere, aver creato, giocato e ri-creato.



 

mercoledì 3 marzo 2021

8 mar '21 - Mimose in dono per le operatrici sanitarie del Giovanni Paolo di Ragusa



“La storia si può migliorare. L’8 marzo di tanti anni fa è cominciata una storia importante: i capitoli che ancora mancano possiamo scriverli insieme ogni giorno attraverso il servizio alle fragilità”. E’ questo il messaggio che l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa ha voluto riservare alle operatrici sanitarie in vista delle celebrazioni in programma per lunedì in occasione della Giornata internazionale delle donne. 
Durante la settimana che precede l'8 marzo verranno consegnate delle mimose a palloncini realizzate dai dottori clown dell’associazione “Ci ridiamo” su alle operatrici sanitarie del reparto di Rianimazione delle malattie infettive dell’ospedale Giovanni Paolo II. 
E così sarà per ogni giorno sino a lunedì quando le foto della consegna delle mimose a palloncini saranno affisse nei locali dell’hospice dell’ospedale Maria Paternò Arezzo con la scritta “Gli uomini ringraziano le operatrici sanitarie”. 
“Un’iniziativa semplice ma, allo stesso tempo, dall’alto significato simbolico – sottolinea don Occhipinti – che, come ufficio diocesano per la Pastorale della salute, abbiamo voluto concretizzare per dare un segnale e per mettere in evidenza il grande lavoro svolto in silenzio e con assoluta competenza da tutte le operatrici sanitarie presenti nei nostri ospedali e, più in generale, nelle nostre strutture sanitarie”.

 

giovedì 7 gennaio 2021

6 gen '21 - Epifania tutto porta via


Il 6 gen. durante la giornata promossa al G. Paolo II dalla Pastorale della Salute, abbiamo voluto regalare al reparto di medicina alcuni messaggi audio che ci sono pervenuti un pò da "dovunque" dedicati al personale sanitario e ai pazienti.

Voci piccoli e grandi hanno dato luogo a un misto di commozione e gioia ben rappresentato dal capolavoro di arte contemporanea "l'ordine dei caschetti verdi dal sorriso sotto" (acquarello su mascherina)

...in questo periodo in cui il senso di nostalgia e di mancanza sembra essere quello più forte vi volevo regalare una poesia che ci aiuterà sempre a ricordarci quanto è bello abbracciarsi: "istruzioni per abbracciarsi di Chandra Livia Candiani letta da Cristina Cecchini di Roma.

L'universo non ha centro

ma per abbracciarsi si fa così.

Ci si avvicina lentamente

eppure senza motivo apparente.

Poi, allargando le braccia, si mostra il disarmo delle ali

e infine si svanisce insieme

nello spazio di carità fra te e l'altro










 

martedì 29 dicembre 2020

Progetto IL FICCANASO nelle scuole: La pandemia raccontata da foto illustrazioni educative.


Progetto IL FICCANASO nelle scuole: La pandemia raccontata da foto illustrazioni educative.

Questo periodo ci ha raggiunto tutti, unendo famiglie, comunità e popolazioni in una prova difficile. “Ma com’è cambiata la tua vita con il Coronavirus? E quella della tua famiglia, scuola, comunità? Quali conseguenze ha avuto - e continua ad avere - sulla tua quotidianità?” Attraverso la suggestione del Clowndario 2021 “Il FICCANASO di casa in casa” i clown dottori dell’associazione CI RIDIAMO SU’ raccontano - grazie alle illustrazioni di Rosa Cerruto e le fotografie di Moreno Fraina e Pietro Cavallo - di possibili emozioni e pensieri universalmente vissuti in questo periodo. La memoria: nulla deve andare dimenticato, ma tutto conservato in quanto esperienza di crescita e di vita, ecco l’obiettivo del clowndario 2021. Lanciamo così una sfida dedicata a tutti e in particolare, coinvolgendo le scuole, gli studenti: raccontare con un disegno o un’illustrazione, le esperienze vissute in questi mesi. Il Ficcanaso: la pandemia raccontata da foto e illustrazioni educative nasce proprio come evoluzione del clowndario all’interno di un’iniziativa più ampia di educazione alle emozioni. Si vuole spingere i giovani a chiedersi come la pandemia abbia inciso sulle loro vite e sui loro rapporti sociali per non dimenticare quanto vissuto, anzi liberarlo dai tabù, sviscerarlo intimamente e così esorcizzarlo e arrivarne persino a trarre un insegnamento. Il tutto con la delicatezza e la semplicità del disegno che, senza parole, è parola con cui lasciar parlare il proprio cuore. Le scuole interessate riceveranno: le istruzioni, le copie (in presa visione) del clowndario 2021 e dei cartoncini per il disegno (appositamente sanificati*) in modo da presentare ai propri studenti il progetto e le sue finalità. Tutto il materiale prodotto dai ragazzi sarà esposto in una mostra, liberamente allestita presso lo stesso istituto, per osservare le illustrazioni che raccontano le esperienze. “Il cerchio apre lo sguardo e accoglie tutte le persone che vogliono comporlo senza l'esigenza del contatto”. Terremo vive queste dimensioni educative trasformative sperimentando uno spazio fisico di socialità che rispetti i distanziamenti ma nell’equità, nella possibilità di poter(si) guardare, di poter(si) riconoscere. Tutti i contributi raccolti saranno rilanciati in una galleria multimediale messa a disposizione da Ragusa Oggi
https://www.facebook.com/915989908459449/videos/141044580692735 Puntata integrale: https://www.facebook.com/videomediterraneo/videos/3703332506459259

mercoledì 23 dicembre 2020

19 DIC. '20 - UNA COMUNITA' CHE CURA.


UNA COMUNITA' CHE CURA.
I CLOWN DOTTORI DI “CI RIDIAMO SU” HANNO VARCATO IL REPARTO COVID DELL’OSPEDALE G. PAOLO II DI RAGUSA PER RECAPITARE I MESSAGGI AUDIO DI INCORAGGIAMENTO E SPERANZA CHE LA COMUNITÀ HA DEDICATO A PAZIENTI E OPERATORI SANITARI.

UN GRAZIE GIGANTE, PER AVERCI ACCOLTO CON ENTUSIASMO ED ENORME CURA, A TUTTI VOI DEL REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA E DEL REPARTO DI TERAPIA SUB INTENSIVA, agli occhi luminosi sempre su di noi di Giuseppe Occhipinti, al Primario Luigi Rabito, alle attenzioni di Don Giorgio Occhipinti, a chi ci ha vestito con scrupolosità Maria Concetta, a chi ci ha infilato il tampone nel naso e a chi poi lo ha letto, a Dani, a Nico, a Vittorio, a “Don Vito”, a “The Boss”, a tutti i medici, infermieri, a chi OSA e chi OSS!
A tutti coloro incastrati in una tuta angelica da teletabis che quando scappa la pipì durante il turno la rimandano per tante ore (ma come fate??? E il bello che accade davvero!)
ALL’ASP Ragusa PER COMPRESO L’IMPORTANZA DELL’AZIONE E AVERLA VOLUTA.

A TUTTI COLORO CHE CI HANNO INTASATO 😉 I TELEFONI CON CENTINAIA E CENTINAIA DI MESSAGGI AUDIO per far sentire la loro voce, il loro sostegno in reparto:
Ai bimbi, ai ragazzi, alle docenti, agli educatori, degli operatori dell’Istituto comprensivo Don Milani di Scicli, della scuola infanzia via Pietro Nenni di Scicli, dell’Istituto Comprensivo Elio Vittorini Plesso Bartolomeo Cataudella di Scicli, della Scuola infanzia Valverde di Scicli, dell’Istituto comprensivo Rogasi di Pozzallo, della Primary School Pesciolino Rosso di Modica, dell’Istituto Comprensivo "Santa Marta - E. Ciaceri" di Modica, del Circolo Didattico Piano Gesù Modica - RG, dell’ Associazione Piccoli Fratelli onlus, della Scuola Ecce Homo di Ragusa, dell’Istituto comprensivo E. Berlinguer e della Scuola Infanzia Peter Pan di Ragusa, dell’Istituto comprensivo M.Ventre di Ragusa, della Scuola Infanzia Bruno Munari di Ragusa, dell’Istituto Suore Orsoline Ragusa, di Le Piccole Querce, Asd Facciamo Scuola, di Così come sei onlus, dell’Anfass Onlus Ragusa, degli Scout S. Giovanni 1, della cooperativa Filotea, comunità Kebama dell’Istituto Comprensivo "F.Pappalardo" Vittoria, Istituto Superiore Michele Amari Giarre Riposto Linguaglossa, Il Sassolino. Scuola Montessori.;

A Liscìa, Alberto Zaffuto, Leni Caudullo e Sofia, Bi Vi, Maria Chiara Salemi, Sara Vitale, Cristina Cecchini, Fiorella Bonsi, Giada D’Agati, Annalisa Nicolosi e il clan del Ct 9, Gabriella Bonaccorsi, Valentina Schembri, Eva Acanfora ed Enea, Tiziana Della Francesca, Valeria Occhipinti, @Aurora Palazzolo ed Elena, Giulia Treccosta, @Catia Pasta e Andrea, Leonardo, Simone, Irene, Rita, Maria Concetta, Margherita, Salvo Garofalo, Laura, Agnese, Simona, Bruna, Junior, Bala Andrea ai tanti nomi apparsi nei nostri cellulari e ancora….
A TUTTI COLORO CHE HANNO DONATO LA LORO VOCE– bambina, adulta, vivace, rauca, fine, grossa, delicata, squillante, sussurrata, forte, timorosa, coinvolta, rassicurante, gioiosa, fiduciosa, commossa, speranzosa, incerta incerta, spontanea, iblea, catanese, siracusana, messinese, sicula, campana, laziale, toscana, lombarda, romagnola;

E AI CANTI, AI CORI, AGLI APPLAUSI, AI RACCONTI, ALLE POESIE, AI PAESAGGI, AL MARE, AI CUORI, AI GRAZIE, AI “DAI..DAI..FORZA..FORZA...CORAGGIO” ENTRATI IN REPARTO INSIEME A NOI 

domenica 20 dicembre 2020

19 dic '20 - Una Comunità che Cura in terapia intensiva

I CLOWN DOTTORI DI “CI RIDIAMO SU” HANNO VARCATO IL REPARTO COVID DELL’OSPEDALE G. PAOLO II DI RAGUSA PER RECAPITARE I MESSAGGI DI VICINANZA CHE LA COMUNITÀ IBLEA (E NON SOLO) HA DEDICATO A PAZIENTI E OPERATORI SANITARI.

Natale in corsia, anche in tempo di Covid. Soprattutto in tempo di Covid. I clown dottori di “Ci Ridiamo Su” non rinunciano a esserci in questo periodo così particolare. Sabato 19 dicembre, hanno varcato il reparto di terapia intensiva Covid dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa e incontrato i pazienti e gli operatori sanitari. Ma con loro nessun camice colorato, un naso rosso appena accennato, poche simpatiche magie: la speciale tuta protettiva che hanno indossato ha impedito loro di essere i soliti clown, ma non di certo a essere veicoli di forza, di energia, di umanità. Come postini speciali hanno portato in reparto, direttamente ai pazienti e al personale sanitario, le emozioni pure, generose e i tanti messaggi d’incoraggiamento e di speranza che la collettività iblea ma anche bimbi e adulti di varie città italiane e perfino da Londra, hanno voluto dedicare a chi sta lottando in prima persona contro questo virus. 

I clown dottori dell’associazione iblea di comicoterapia hanno così deciso di aderire alla chiamata dell’Asp Ragusa, in particolare del reparto di terapia intensiva Covid, e di portare una piccola luce di energia là dove spesso regnano paura e sconforto: di letto in letto, di stanza in stanza, hanno fatto ascoltare i tantissimi messaggi audio che gli studenti delle numerose scuole di ogni ordine e grado e associazioni iblee - ma anche da Catania, Siracusa, Messina, Napoli, Roma, Firenze, Milano, Brescia e perfino da Londra - aderenti  hanno registrato in questi giorni per i pazienti e gli operatori impegnati nella lotta per la vita. Accanto ai clown dottori stamani anche don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Salute della Diocesi di Ragusa.

I clown dottori non si definiscono i “forzati della risata”: nei territori di limite il clown deve gettare la maschera e restare a disposizione nell’autenticità del suo essere persona con la consapevolezza di operare per il bello, il buono, l’amore, in contrasto alla paura. Così anche in terapia intensiva. E proprio in questo reparto stamani i clown dottori hanno metto in atto un intervento di ascolto inteso come attenzione estrema ai bisogni della comunità a cui si rivolgono. Perché contrastare la paura, le altre emozioni negative e la malattia significa ampliare la sfera della positività, delle buone emozioni (speranza, fiducia, coraggio, gioia, sorriso, riso…) e perché creare le condizioni per l’aggregazione sociale e culturale significa dar vita a una comunità che cura. 

Raggiungere, “abitare”, un territorio di limite (quale l’ospedale è) diventa possibile per le comunità scolastiche, cittadine. Vuol dire dare valore e attenzione anche e soprattutto alla fragilità, e saperne cogliere la bellezza. L’intervento dei clown dottori in questo caso rappresenta una pratica semplice, sensibile, bizzarra, morbida, collettiva, per evitare che la paura isoli. In fondo la missione del clown è proprio questa: un ponte tra il fuori, la normalità, e il dentro, la paura, l’angoscia, la solitudine. L’attività è stata svolta con la collaborazione e iniziativa dell’ASP di Ragusa e la Pastorale alla Salute della Diocesi di Ragusa.



sabato 12 dicembre 2020

E' arrivato Il Ficcanaso, clowndario 2021



Il Clowndario 2021, dell’associazione di comicoterapia Ci Ridiamo Sù, s’intitola “Il Ficcanaso di casa in casa” e racconta l’universo emozionale che ognuno di noi vive in questa pandemia.

Per farlo sceglie, come strumento, le illustrazioni di Rosa Cerruto e le fotografie di Moreno Fraina e Pietro Cavallo che, con delicatezza e semplicità, sono riusciti a cogliere l’intimità dei pensieri. L’idea è nata dal chiedersi come la pandemia abbia cambiato la nostra vita e quali sensazioni abbia provocato e continui a provocare in noi: perché è importante parlarne, abbattere ogni tabù e liberare il nostro intimo. Ma è anche un modo per conservare memoria di questo periodo, così intenso e paradossalmente così formativo dal punto di vista degli stati d’animo vissuti e delle risorse personali che siamo stati chiamati a recuperare dentro noi stessi. Ringraziamo per il sostegno l'Asp 7 di Ragusa e il CSVE. Grazie a tutti coloro che ci accompagneranno nel nostro cammino anche solo con la forza semplice di un sorriso! GRAZIE A TE CHE SCEGLIERAI DI PORTARLO A CASA O DI DONARLO! Ecco dove potrete trovarlo: RAGUSA: Le Formiche store - Via San M. Kolbe 3 Libreria Flaccavento - Via M. Rapisardi, 99 Look Live Parrucchiera Franca - Centro Degradè - Via dei Mirti 29/31 MODICA: Tepam - Via della Resistenza Partigiana 25/A Irene Bonbon - Via Sacro Cuore 109/g Focacceria Don Puglisi - corso Umberto 160 ACATE: Fna - Patronato Epas Acate - Via G. Carducci, 84 SCICLI: Libreria Don Chisciotte Mondadori Bookstore Scicli Libri e... - Via Aleardi, 4

domenica 22 novembre 2020

Parte il progetto per le scuole “Il FICCANASO, LA PANDEMIA VISTA CON GLI OCCHI DEI PIU’ PICCOLI E DEGLI STUDENTI”

https://www.ragusaoggi.it/covid-i-clown-dottori-ci-ridiamo-su-lanciano-nuovo-clowndario-che-diventa-un-progetto-educativo-per-le-scuole-analizzando-la-pandemia/5/

Parte il progetto per le scuole “Il FICCANASO, LA PANDEMIA VISTA CON GLI OCCHI DEI PIU’ PICCOLI E DEGLI STUDENTI” –  inviato via pec per il protocollo a tutti gli istituti di ogni ordine e grado della provincia iblea – ha il patrocinio dell’Asp di Ragusa, dell’USR Sicilia, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dei Comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Pozzallo, del Csve e rispetta i protocolli sanitari Anti Covid vigenti.

Per info e adesioni: info@ciridiamosu.it o contattare il responsabile di Progetto il Dott. Fabio Ferrito 329.4219904

giovedì 19 novembre 2020

E' arrivato Il FICCANASO, Clowndario 2021.

E' arrivato Il FICCANASO, Clowndario 2021.

Il Clowndario 2021, dell’associazione di comicoterapia Ci Ridiamo Su, s’intitola “Il Ficcanaso di casa in casa” e racconta l’universo emozionale che ognuno di noi vive in questa pandemia.
Per farlo sceglie come strumento le illustrazioni di Rosa Cerruto e le fotografie di Moreno Fraina e Pietro Cavallo che, con delicatezza e semplicità, sono riusciti a cogliere l’intimità dei pensieri.
L’idea è nata dal chiedersi come il coronavirus abbia cambiato la nostra vita e quali sensazioni abbia provocato e continui a provocare in noi: perché è importante parlarne, abbattere ogni tabù e liberare il nostro intimo. Ma è anche un modo per conservare memoria di questo periodo, così intenso e paradossalmente così formativo dal punto di vista degli stati d’animo vissuti e delle risorse personali che siamo stati chiamati a recuperare dentro noi stessi.

Grazie a tutti coloro che ci accompagneranno nel nostro cammino anche solo con la forza semplice di un sorriso! GRAZIE A TE CHE SCEGLIERAI DI PORTARLO A CASA O DI DONARLO!


Ecco dove potrete trovarlo:
RAGUSA: Le Formiche store - Via San M. Kolbe 3
Libreria Flaccavento - Via M. Rapisardi, 99
Look Live Parrucchiera Franca - Centro Degradè - Via dei Mirti 29/31


MODICA:
Tepam - Via della Resistenza Partigiana 25/A
Irene Bonbon - Via Sacro Cuore 109/g
Focacceria Don Puglisi - corso Umberto 160

ACATE: Fna - Patronato Epas Acate - Via G. Carducci, 84

SCICLI: Libreria Don Chisciotte Mondadori Bookstore Scicli Libri e... - Via Aleardi, 4

mercoledì 5 agosto 2020

30 lug '20 - Vira

GIOVEDÌ 30 LUGLIO NUOVA SERATA CON LA STAGIONE ESTIVA VIRA, SENTA, CAMINA. LA SIMPATIA DEI CLOWN DOTTORI DI “CI RIDIAMO SÙ” RISCALDANO L’ATMOSFERA DI SCICLI

 

Giovedì 30 luglio nuovo appuntamento con Vira, la stagione di eventi estivi a Scicli.

In via Santa Maria La Nova spazio a "Variazioni d’estate", un esperimento divertente e coraggioso, coinvolgente ed inatteso, nato dalla voglia di mettere i musicisti del territorio in contatto fra loro.

Tra le vie del centro storico Vira ospita i travolgenti clown dottori dell’associazione di comicoterapia Ci ridiamo sù per coinvolgere il pubblico con la loro simpatia e allegria con piccoli numeri di clownerie e tanto divertimento.

La manifestazione Vira gode del patrocinio del Comune di Scicli e della ProLoco, ed è finanziata dalle attività ristorative e commerciali del centro storico.


Siamo in continua ricerca...

Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialità espressive stimolando a liberarsi dalle paure.
Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per reinventarla. La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.
Il clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si danza. Come a un attore che danza. Che pensa in forma di coreografia.
Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.
Al di là del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il valore iniziatico che il clown incarna.
Il clown è venuto dal teatro al circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono ricette per diventare clown, come in America, dove sono in commercio album con i costumi, le gag e il trucco e tu scegli dal catalogo il tuo clown.
Tu devi cercare in te il tuo clown, il tuo lato umoristico. E l'humor è come il tergicristallo della macchina. Non ferma la pioggia ma ci aiuta ad avanzare meglio. Il comico è un'energia misteriosa.
È della persona che si ride. I grandi clown da Toto' a Buster Keaton irradiavano la scena con una presenza in grado di fare ridere facendo "niente".
La grande Anna Magnani si lamentava che Toto' in palcoscenico con lei, le rubasse la "scena". Allora Toto' è stato fatto sedere da una parte e al buio e il pubblico ha riso ancora di più.
Fare ridere vuol dire avere un contatto. Noi ridiamo della tragedia dell'uomo. Si racconta, ma forse è leggenda, che il primo clown sia stato un ubriaco entrato per caso sulla pista del circo durante lo spettacolo e inciampando ha fatto ridere il pubblico. Da qui il naso rosso, che ci vuole ricordare i nasi degli ubriachi e i vestiti stracciati dei clochard. Un incidente, un'attitudine bizzarra, un abito inconsueto, una situazione anormale hanno fatto nascere l'Augusto. I clown nel circo facevano il loro pezzo tra un numero e un altro.
La prospettiva del numero del clown è il fallimento.
C'è l'idea che l'uomo non può sbagliare. Se sbaglia viene cacciato dal Paradiso Terrestre. Allora tutto deve essere perfetto. Tutto deve funzionare. Il pubblico si identifica nel fallimento e pensa: "a me questo non capiterà mai, guarda il clown quanto è stupido".
Il clown è lì e non per fare ridere, è lì seriamente. Perchè ha un estremo bisogno di lavorare e ha bisogno del pubblico.
Il clown ha dei dubbi. Lui non capisce ma vuole capire.
Non si può recitare il clown, si è. È un lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è quella finzione.
La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la "catastrofe". E come nello "slow burn" (bruciare lentamente: tecnica di Stanlio e Ollio) attaccare un quadro alla parete si trasforma nella distruzione di un paese. A tutti noi sarà capitato un incidente, un'avventura inaspettata e improvvisa, una sorpresa, dove noi abbiamo reagito spontaneamente e in modo diretto, non psicologico, siamo rimasti "stupiti".
La tecnica della "candid camera" ci illustra facce vere, stupite, persone che vivono intensamente il sentimento dello stupore. Gli attori (loro malgrado) sono indifesi, increduli, immobili. Sono veri.
Lo stupore di fronte alla vita e alle cose è il sentimento principale del clown. Stupido deriva da stupito, sbalordito.
Il clown è stupefatto dalla vita, dalle cose e non capisce ma vuole capire.
Il motore del clown è la fame e la solitudine. Lui cerca contatti, inventa. Ogni giorno è nuovo. Ogni momento è nuovo. Lui non conosce i sentimenti. Sperimenta. Cerca. Vive la situazione in modo semplice, diretto, mai psicologico.
Il clown ha dei dubbi. Non è sicuro. Non è certo del presente. Quando parla è concreto, chiaro e semplice. Non fa filosofia, nè poesia. Non è però un gioco per bambini. Non è carnevale. È una tragedia. La tragedia della vita.
Il clown lotta per l'amore, per la pace, per l'amicizia. Il clown è un ponte, vorrebbe unire , vorrebbe che tutte le cose andassero bene e usa tutte le energie per capire. Non si può fare il clown a metà.
È questione di vita o di morte. Se non trova un contatto muore. E questo apre un altro aspetto importante della recitazione: essere al 100% nell'azione, crederci. Non si può nuotare a metà: Si affonda.
Il clown crede completamente in tutto quello che fa. I gesti sono chiari e semplici, perchè il clown ha "urgenza" di comunicare con il pubblico. Il suo essere in teatro è al 100%. Risolvere il fallimento e comprendere il funzionamento del mondo e delle cose porta il clown a sperimentare tante proposte, tante idee: questa è per l'attore la tecnica dell'improvvisazione diretta, mai psicologica, che risponde a delle regole tecniche precise (controtempo, doppia immagine ecc.), mentre per il clown è essere naif (nel senso di semplice e spontaneo).
Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza, di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con temi semplici, addirittura quasi giocando. Questo è ciò che interessa l'attore e che investe l'arte della recitazione.
Non c'è mistero nella comicità. Si tratta di conoscere alcune verità semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere.
Ad esempio, nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messo in una situazione ridicola e imbarazzante, l'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica è basata su questo.

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