ESSERE CLOWN NON E' UNA TECNICA.

E’ PIUTTOSTO UNA CONDIZIONE DELLO SPIRITO....

E’ GUARDARE IL MONDO DA ESSERI UMANI

info@ciridiamosu.it tel. 329 4219904

L'ALLEGRIA È UNA BUONA TERAPIA, RIDERE AIUTA A SENTIRSI MEGLIO E A GUARIRE PRIMA

La Comicoterapia, Clownterapia o Gelotologia (dal greco ghelos, risata) disciplina di supporto al percorso di guarigione e metodo di integrazione alla medicina tradizionale, si basa sulla considerazione che il miglioramento dello stato d’animo del soggetto assistito, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, si riversa positivamente sul suo equilibrio immunitario e le sue abilità relazionali. In una parola sulla sua salute psico-fisica

Per questo portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari, attraverso la figura del Clown Dottore, favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura e aiuta ad accendere la scintilla vitale: in senso terapeutico si forniscono alla persona in difficoltà gli strumenti per attivare le proprie risorse! In senso Sociale il Clown Dottore diviene “creatore di comunità” contribuendo a destrutturare assetti sociali di esclusione.

La Gelotologia, prendendo le mosse dai più recenti studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), studia e applica le potenzialità del ridere e delle emozioni positive in funzione di terapia, prevenzione, riabilitazione e formazione.

IL CLOWN DOTTORE: CHI È?

Il Clown Dottore e il Volontario del Sorriso dell’associazione Ci Ridiamo Su sono operatori socio-sanitari-culturali professionali che operano attraverso le arti della clownerie (gioco comico o poetico, umorismo, prestidigitazione, burattini, musica, teatralità) e attraverso la “metafora terapeutica”, al fine di mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale ed avviare/supportare un processo di guarigione.

La denominazione Clown Dottore, che pone insieme il concetto di Cura–Dottore e Gioco–Clown, lo differenzia dal normale clown.

È una figura basata su un percorso formativo che prevede lo sviluppo di 2 aree di competenza: ARTISTICA e PSICO–SOCIO–PEDAGOGICO-SANITARIA

Chi svolge questa attività, dopo una formazione seria e qualificata, si sottopone a processi di formazione periodica e di supervisione costante.

FORMAZIONE

La formazione è specifica per interagire in un ambiente difficile e complesso, poiché diversamente formato l’operatore potrebbe non essere in grado di leggere i segnali emergenti nella situazione specifica in cui si trova ad operare, con il rischio di superdosare ( o sottodosare) il proprio intervento e di non finalizzarlo specificamente al contesto.

CONTESTI

L’Associazione CI RIDIAM0 SU svolge la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive (di cui il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità) nei processi di terapia e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità.

- Nell’ambito, ad esempio, di un ospedale o una casa per anziani, l’approccio gelotologico incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti dei degenti/utenti e del personale ed è così in grado di migliorare l’efficienza complessiva della struttura ed umanizzare la comunità.

- Per persone diversabili ma anche comunità con bambini e/o adulti con disagio sociale e/o malattia psicofisica, l’approccio possiede caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, e vuol essere finalizzato al mantenimento delle capacità cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, fornendo un’esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.

- Nelle attività nelle scuole i progetti riguardano la prevenzione primaria, l'educazione alla salute, la rimozione del disagio scolastico, le classi cosiddette difficili.

- In missioni Umanitarie, sperimentando una nuova modalità di relazionarsi, non fondata solo sul dare, ma sullo scambio e sull’interazione

CI RIDIAMO SU

- È membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.it) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche;

- aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.homoridens.net/terra-del-sorriso). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo.

La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Oggi “Ci Ridiamo Sù” vuole portare avanti un nuovo ed importante impegno: il Progetto “SATURNINO” che prevede l’inserimento della Comicoterapia presso il Reparto di Day Hospital Oncologico dell’ospedale “MP Arezzo di Ragusa” da fine gennaio 2017 a fine gennaio 2018…(e lavoreremo per portarlo avanti negli anni successivi!).

L’idea nasce dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino che insieme a lui hanno affrontato il caparbio travaglio di VITA, credendo fortemente nella necessità di introdurre le buone emozioni nelle pratiche ospedaliere e, in special modo, in oncologia.

IL PROGETTO IN SINTESI: La persona in stato di difficoltà, come chi sta attraversando una malattia oncologica, vive una condizione difficile da descrivere: per lo più, pur nella pena più assoluta, e proprio per questo, essa ha fame di emozioni positive. Durante le lunghe ore di degenza, in cui, oltre al disagio, si vive una noia che rafforza i pensieri e le emozioni negative, è allora un benefico shock interagire con un alieno, quale il Clown Dottore può apparire alla persona ammalata. Questo shock è in grado di attivare una spirale virtuosa di miglioramento e guarigione “in senso ampio”. A questo pensiamo quando approcciamo le persone in difficoltà: operando un cambiamento di prospettiva, ci distacchiamo dalla malattia e ci rivolgiamo alla parte sana della persona, parte che ha diritto a essere considerata e che tutti dimenticano. Un paziente oncologico in fase acuta è, infatti, prima di tutto una persona ed è alla sua parte fanciulla che il Clown Dottore parla, non al paziente ammalato, per attivare quell’energia vitale (fatta di gioco, sogno, fantasia, relazioni) che è ancora in lui e che può essere molto utile al miglioramento.

OBIETTIVI DEL PROGETTO: - Strutturare momenti di Comicoterapia; - Stimolare la socializzazione attraverso l’“intervento” dei Clown Dottori (compatibilmente con la struttura ospitante ed i tempi di degenza), che siano in grado di alzare il tono dell’umore del paziente e, di conseguenza, le sue difese immunitarie; - Coinvolgere, in questo miglioramento, le figure di riferimento per il paziente (i parenti), in modo da far calare i livelli di ansia e stress, nonché le figure sanitarie che quotidianamente accudiscono l’utente, in modo da facilitare lo svolgersi delle pratiche ospedaliere; - Contribuire al miglioramento della degenza, restituendo alla persona ospedalizzata parte del proprio mondo, perduto durante il ricovero; - Offrire agli operatori sanitari un modello d’intervento e d’interpretazione, in modo da ottimizzare la relazione con la persona ospedalizzata, finalizzato all’umanizzazione della struttura.

FASI E DURATA DEL PROGETTO: 1. Fase preliminare: a) incontri con la direzione ASP, il reparto e lo staff, al fine di presentare il lavoro che verrà svolto; b) una conferenza stampa e un Convegno ECM di apertura con esponenti e ricercatori internazionali in materia gelotologica coinvolgendo l’ordine dei medici e la realtà socio-sanitaria provinciale. 2. Fase operativa: a) due interventi settimanali mattutini concordati col reparto ospedaliero, di due ore e mezza ciascuna per undici mesi b) organizzazione di performances, eventi, spettacoli comici in occasione di festività; c) costante autovalutazione del progetto e supervisione psicoterapica degli operatori; d) valutazione del progetto. 3. Fase conclusiva: Convegno ECM e Conferenza stampa finale L’attività si terrà all’interno della struttura e verrà condotta contemporaneamente da 2/3 Clown Dottori (in base alle esigenze) formati con esperienze professionali in ambito socio-sanitario e teatrale.

DESTINATARI DEL PROGETTO: Destinataria dell’intervento sarà l’intera Comunità del reparto, non solo i degenti quindi, ma anche i parenti, il personale ospedaliero e il personale volontario.

Il nostro progetto non prevede alcun costo per l’Azienda Sanitaria e si avvia interamente grazie ad una rete sensibile di partner privati che credono nella sua fattibilità e operatività per la durata di un anno, anche se la nostra intenzione è quella di garantirne continuità. Siamo consapevoli che si tratti di un’idea ambiziosa, ma crediamo nella nostra attività e nei benefici che “un sorriso” possa regalare a chi in questo momento vive un forte disagio. Il nostro operato coinvolge ed appassiona la comunità ospedaliera, quella cittadina e provinciale, genera emozioni e riceve consensi per la solidarietà che esprime. Vuol essere un modello di cittadinanza attiva e sensibile.

COME AIUTARCI ?

COME AIUTARCI ?
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), anche questo anno puoi destinare il tuo 5X1000 a !CI RIDIAMO SU'!, aiutando i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso a portare la gioia e il conforto nelle situazioni di disagio. Aiutarci è semplicissimo ! Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5X1000. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra). È sufficiente la tua firma e il numero del nostro C.F. 92030120882 Il 5X1000 non è un onere aggiuntivo per il contribuente, si tratta di una frazione di imposte che lo Stato ha deciso di conferire agli Enti del Terzo Settore per svolgere le loro attività di utilità sociale. Per informazioni potete contattarci scrivendo a ciridiamosu@gmail.com . Stampa e conserva questa pagina insieme ai documenti per la dichiarazione dei redditi e, se puoi, diffondi il nostro appello tra i tuoi amici e colleghi. GRAZIE DI CUORE !

BOMBONIERE SOLIDALI

BOMBONIERE SOLIDALI

In occasione di Battesimi, Comunioni, Cresime, Lauree, Matrimoni, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali e ogni altra ricorrenza festeggia con una Bomboniera o un Regalo Solidale dei Clown Dottori dI CI RIDIAMO SU'.

Sono tante le occasioni da festeggiare con parenti e amici che possono trasformarsi in importanti gesti di altruismo. Puoi far sì che i momenti di gioia della tua vita diventino un atto di solidarietà e allo stesso tempo un ricordo di un gesto d'amore. Il tuo aiuto contribuirà a diffondere la gioia, attraverso i progetti rivolti a chi si trova in difficoltà.

Con i nostri doni, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un tuo importante gesto di solidarietà.
Scopri i modelli di Bomboniera e Pergamena Solidale disponibili, scegliendo a seconda dell'evento che vorrai festeggiare.
Sono semplici, belli e ci sostengono!

Info 329 4219904 ciridiamosu@gmail.com

lunedì 21 ottobre 2019

20 ott. '19 - Così come sei Onlus

Grazie per averci permesso di donarvi un pizzico di magia per continuare a credere che il mondo possa essere migliore di così.

Ci Ridiamo Sù

giovedì 10 ottobre 2019

22 Mag / 9 ottobre '19 - Siamo diVersi perché siamo Poesia


Laboratorio con i Piccoli Fratelli di Comicoterapia, Teatro Sociale e Ludopedagogia dal 22 maggio al 9 ottobre '19

"Questo viaggio è dedicato a chi pensa di non essere perfetto, affinchè scopra che i difetti sono, in realtà, opportunità, elementi distintivi, piccoli tesori riflessi del grande universo. Come ci sono infiniti fiori nei prati, o farfalle per aria, uno diversi dall'altro, così siamo noi."

4 - 6 ott '19 - Clown & Clown Festival '19

 La felicità è rivoluzionaria.

giovedì 19 settembre 2019

21 set '19 - FACCIA DA CLOWN laboratorio di teatro clown alla festa del Sorriso

21 set '19 - FACCIA DA CLOWN
laboratorio di teatro clown alla festa del Sorriso
Oratorio Salesiano Modica

"...forse il clown ha il naso rosso perché sente vergogna. 
Quel naso ci fa parlare con il corpo e in realtà non è un naso, ma è un occhio che ci permette di vedere la realtà con fantasia e libertà..."

22 set '19 - Placca l'Omofobia

RAGUSA RUGBY e AGEDO RAGUSA
con la Clownesca partecipazione di
CI RIDIAMO SU'
presentano

PLACCA L'OMOFOBIA
6° edizione
partite di rugby 'sui generis' per difendere la libertà di genere

domenica 22 settembre 2019
dalle 10.00 in poi

NUOVO STADIO DEL RUGBY
Via Forlanini Ragusa
ingresso libero

PROGRAMMA:
partite amichevoli con la partecipazione di

Ragusa Rugby Union
Vittoria Rugby
I Briganti di Librino
Libera Rugby Club Roma
+
Consegna della coppa della promozione alla squadra

nel Village dello Stadio:
stand con panini e bibite, banchetti informativi, musica

presenta
con amichevole favolosità
Mara Gelmini

“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione.”
Nelson Mandela

con il contributo di
CENTRO SERVIZI CULTURALI - COMUNE DI RAGUSA

con il sostegno di
AMNESTY INTERNATIONAL - RAGUSA
ARCIGAY RAGUSA
LEBOWSKI MUSIC NETWORK
KATASTOLE' PROSPETTIVE
CASA DELLE MASCHERE

grazie a
RAGUSAOGGI.IT

ufficio stampa
MEDIALIVE

disegni GUGLIELMO MANENTI
grafica SALVO NICOLOSI

un grande grazie per il video a

i ragazzi del Ragusa Rugby
i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso di Ci Ridiamo Su'
Andrea Scarfo'
Elvira Occhipinti
Massimiliaano Tumino
Raffaella Spadola
Giorgio Lo Conte
 — presso stadio rugby ragusa

22 Mag / 9 ottobre '19 - Siamo diVersi perché siamo Poesia_Laboratorio con i Piccoli Fratelli


25 ago '19 - Compleanno a Villa Clementina

QUANDO UN SORRISO VALE PIÙ DELLE PAROLE Tutto inizia bussando alla porta e chiedendo permesso… E poi è improvvisazione sul momento, perché le persone non sono tutte uguali, non reagiscono tutte allo stesso modo e bisogna saper toccare le giuste corde del cuore, portando, con competenza e professionalità, nelle corsie, nei centri di ricovero e cura, e in altri contesti socio sanitari l’arte della gioia”. Non sempre la comunicazione verbale è lo strumento giusto per incrinare il muro della solitudine che alcuni pazienti, soprattutto se ospedalizzati, percepiscono. A maggior ragione se si tratta di pazienti anziani: paura, disorientamento, difficoltà di comprensione rendono quasi infrangibile quella barriera virtuale dietro il quale finisce per scorrere la loro vita. Spesso, invece, è grazie alla comunicazione non verbale (i movimenti del corpo, le espressioni del viso, la gestualità) che si riesce a riportare nuovamente alla luce quella persona i cui contorni la malattia rende sempre più sfumati. Questo tipo di comunicazione raggiunge corde altrimenti impossibili da toccare. E ci mette tutti nelle condizioni di poter al meglio assistere l’anziano. "Ci Ridiamo Sù" promuove una formazione europea riconosciuta a livello internazionale e svolge dal 2007 la propria attività di ricerca e divulgazione della Comicoterapia, mediante la figura del Clown Dottore e del Volontario del Sorriso negli ospedali, in Pediatria e nel DH Oncologico del MP Arezzo di Ragusa, nei centri di ricovero e cura con gli anziani e i diversabili, nelle scuole, in missioni umanitarie e in tutte le situazioni di disagio socio-sanitario, al fine di alleviare il disagio della malattia e della solitudine con la potenza terapeutica della risata e del buon umore.

mercoledì 14 agosto 2019

12 e 13 ago '19 - Ritorno al cortile

ma se Ridere Fa Buon Sangue...
Ridere e Giocare ?????

Assieme ai nostri amici dell'Avis Ragusa 1 Lunedì 12 e Martedì 13 pomeriggio alla rotonda di Marina di Ragusa per ritornare "al cortile" con la gioiosa semplicità dei "giochi di una volta"
-Gioco dell'elastico
-Ria
-4 cantoni
-Percorso biglie
-Salto della corda
-Tiro al barattolo
-Tiro a segno
-Tiro al cerchietto
-Telefono senza fili
-Attacca la goccia al logo AVIS (versione originale: Attacca la coda all'asino)
-Cruciverba AVIS
-Hula Hoop
-Tiro alla fune
-Gioco della bandierina
-Limbo
Invito per grandi e piccini.. ci sarà tanta musica e divertimento gratuito assicurato! E per finire gadget omaggio per ogni partecipante!!

lunedì 5 agosto 2019

3 ago '19 - La Bellezza della diversità

Lunghi, corti, magri e grassi belli, brutti, alti e bassi tanto diversi ma, detto per inciso, hanno tutti lo stesso sorriso. 
Piedi grossi, mani delicate, teste pelose, teste pelate, un raggio di sole su tutti i visi, sono fratelli di sorrisi. 
Un grazie di Gioia ai nostri amici dell'AzioneCattolica Diocesi Di Ragusa e dell'Azione Cattolica Arcidiocesi Agrigento per aver esplorato insieme le vostre "opere d'Arte"

martedì 30 luglio 2019

31 lug. '19 - cartoline dal reparto, leggere con cura.

31 lug. '19 - cartoline dal reparto, leggere con cura.

All’interno del Progetto Saturnino - Comicoterapia in DH Oncologico - il 31 luglio è il giorno durante il quale i clown dottori dell’associazione Ci Ridiamo Su portano il "Mare Dentro" al Dipartimento Oncologico attraverso la somministrazione di una delle medicine naturali più curative che l’uomo abbia mai inventato: l’artigianato di vicinanza umana per imprimere una spinta positiva alle emozioni.

All’intera comunità dei reparti verrà donata una cartolina dove è possibile comunicare quello che altrimenti rimarrebbe incomunicabile e, anche, incoraggiare frasi inerenti il tema della cura, della forza, della gioia e della fiducia; dove è possibile, senza giudizio, liberare sentimenti e in cui in cui possono prendere forma i pensieri di ognuno.

Le cartoline, realizzate durante un laboratorio artistico, sono vere e proprie cartoline postali, inviabili da chiunque a chiunque e quindi nomadi, spandibili come polline.

martedì 9 luglio 2019

8 lug '19 - Cos'è la Gioia? Grest Modica Alta


Oggi i simpatici amici dell'Oratorio Salesiano di Modica Alta ci hanno invitato per testimoniare la Gioia! Riflettendo insieme siamo arrivati ad una definizione.. Pensiamo alla Gioia come ad una scelta. Lunga e contagiosa come un'onda. Come a qualcosa che c'entra con l'uscita dalla lotta, dal dolore, dal buio. Grazie per averci rinfrescate le idee ;)

lunedì 8 luglio 2019

4 lug. '19 - Faccia da Clown, laboratorio al campo scout gruppo Modica 1


Ci Ridiamo Sù al campo estivo degli Scout AGESCI GRUPPO Modica 1.

Un incontro nel bosco per raccontarci in modi diversi stimolando una delle nostre risorse più potenti, l’immaginazione.

Il gioco da sempre è rito, mistero, iniziazione. Saper giocare significa saper condividere con gli altri le “esperienze”, senza superficialità ma con leggerezza. Avere cura dell’altro, credere nella finzione tanto da renderla una piccola verità, creare aspettativa e curiosità sono le fondamenta del rito ludico.

Il bambino come il clown o il clown come bambino che immagina di essere un astronauta, o un ballerino o un cane è convincente con se stesso e con gli altri; entra in un mondo misterioso dove egli per primo sparisce per dare spazio al proprio personaggio e alla sua verità. Il gioco, infatti, scardina le regole mentali lasciando spazio alle sensazioni più arcaiche e crea quello stano equilibrio/disequilibrio tra immaginario e realtà.

Se il gioco è ben riuscito chi vi partecipa viene “attraversato” nei sensi e la memoria del corpo lo riporta ad una percezione arcaica dell’altro e dello spazio circostante.

E nel bosco dalle società primitive alla figura classica del circo, al trucco come momento rituale sperimentandosi nella più totale libertà
Col Clown, esplorando tutte le potenzialità della creatività, affrontando in modo originale situazioni che possono sembrare difficili, ci si può divertire e superare la paura del giudizio.

“Il clown è colui che specchia in sé le debolezze, i limiti, le paure di tutti gli uomini del mondo, in un’accettazione illimitata della propria umanità, in un'arte basata sul dare sempre qualcosa di sé”.
Il nostro clown è quello che sta dalla parte del cuore, dell'uomo, per il quale la libertà, la gratuità e il dono disinteressato anche solo di un sorriso sono l'aria che respira sin dalla nascita. Ma sorridere non è sempre facile al giorno d'oggi e a volte non è sufficiente solo la bocca: ci vuole anche il naso.....quello rosso.
Questo laboratorio ci ha portato a scoprire nella figura del clown una ricchezza inesauribile, come lo è la fantasia dell'uomo.

sabato 6 luglio 2019

6 lug. '19 - Laboratorio: "Lo Specchio Sincero" - Grande Mandala Collettivo


Laboratorio: "Lo Specchio Sincero" - Grande Mandala Collettivo
6 lug. '19, Oasi del Simeto ore 18.00 - 20.30

Uno spazio e un tempo da attraversare insieme lasciandoci andare alla gioia dello Spirito ritrovato tra Colori e Odori naturali di ogni tipo.

Un viaggio attraverso la decorazione di un "Grande Mandala Collettivo" come momento creativo tra i partecipanti. Il Mandala è un disegno simbolico universale di origini antichissime che trova spazio in diverse tradizioni culturali e spirituali.

Un laboratorio veramente speciale, nella sua semplicità estrema riesce ad emozionare, meravigliare, incantare ed è capace di risvegliare il bambino/artista che è in noi.

Il laboratorio nasce dalla volontà di liberare ogni forma di creatività e di energia innate in ogni essere umano. La creatività è la forma di espressione e dialogo più antica che si conosca. Ancor prima di inventare la parola scritta e l’alfabeto, l’uomo comunicava con i suoi simili tramite disegni conosciuti come “graffiti preistorici”.

Il Mandala lo realizzeremo insieme con elementi naturali: foglie, fiori, sassi e chi più trova…

Il risultato sarà UN MERAVIGLIOSO GIOCO tra i vari partecipanti, che si ritroveranno felici, liberi e soprattutto avranno avuto la dimostrazione pratica della loro creatività tramite i disegni che senza alcun freno e limite avranno eseguito.
Sarà un vero e proprio sfogo di energie e libertà.

lunedì 24 giugno 2019

19-24 mag '19 - Campus Suor Orsoline


In occasione dei Campus Estivi dei bimbi delle Suore Orsoline di Ragusa, i clown dottori propongono i “racconti in valigia”, laboratori creativi e ludici.
La Finalità sarà creare attraverso il gioco e la pratica delle buone emozioni, un ambiente plurale, aperto, libero, creativo, accogliente, valorizzando le relazioni come cura, azione, interazione, comunicazione. L’educazione all’azione positiva è un mezzo per introdurre nella Comunità scolastica fattori di coesione, stimolando la messa in atto di azioni positive come il prendersi cura dell’altro in difficoltà mediante il reciproco ascolto e comprensione.
La presenza dei clown dottori fatta di racconti e giochi partecipati sarà anche un momento per comunicare ai bambini l’attività svolta dall’associazione e creare un “ponte” di presa in carico da parte dei bimbi.
La valigia è la scatola magica da cui escono i racconti “ Diversi…e chi se ne importa?” “Emozioni in festa” che ci accompagnano in questi viaggi verso l’incontro, lo stare insieme, l’integrazione, lo scambio delle diversità proprio insieme al clown, il diverso e l’inadeguato per eccellenza. Una lettura partecipata, buffa, creativa, animata per arrivare all’essenza delle emozioni che abitano l’animo umano, in relazione alla valorizzazione di messaggi positivi, in controtendenza al generalizzarsi di comportamenti di separazione, violenza, intolleranza.

I nostri laboratori:
“Diversi…e chi se ne importa?”                                        
Capita che i bambini, gli amici, i compagni di scuola, si divertano a canzonare chi è diverso, chi veste differentemente, chi non è abbiente quanto loro, o chi fisicamente ha qualche piccola differenza. Questo laboratorio poetico e divertente aprirà nuove finestre sull’orgoglio della diversità. Giocando con la fantasia, per trovare la capacità di farne ricchezza. La ricchezza dell’essere differente, del non essere omologato, per giungere in fine a un’accettazione di sé che stupisce e fa sorridere.

“Emozioni in festa”
L’atmosfera meravigliosa e poetica di una storia dolce e delicata permetterà ai bambini di osservare i propri sogni e scoprire, magicamente, nella partecipazione e nella bellezza della condivisione la possibilità di realizzarli. 
Per attraversare il mare di questi sentimenti giocheremo e daremo voce alla creatività di ogni bambino.


Siamo in continua ricerca...

Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialità espressive stimolando a liberarsi dalle paure.
Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per reinventarla. La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.
Il clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si danza. Come a un attore che danza. Che pensa in forma di coreografia.
Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.
Al di là del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il valore iniziatico che il clown incarna.
Il clown è venuto dal teatro al circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono ricette per diventare clown, come in America, dove sono in commercio album con i costumi, le gag e il trucco e tu scegli dal catalogo il tuo clown.
Tu devi cercare in te il tuo clown, il tuo lato umoristico. E l'humor è come il tergicristallo della macchina. Non ferma la pioggia ma ci aiuta ad avanzare meglio. Il comico è un'energia misteriosa.
È della persona che si ride. I grandi clown da Toto' a Buster Keaton irradiavano la scena con una presenza in grado di fare ridere facendo "niente".
La grande Anna Magnani si lamentava che Toto' in palcoscenico con lei, le rubasse la "scena". Allora Toto' è stato fatto sedere da una parte e al buio e il pubblico ha riso ancora di più.
Fare ridere vuol dire avere un contatto. Noi ridiamo della tragedia dell'uomo. Si racconta, ma forse è leggenda, che il primo clown sia stato un ubriaco entrato per caso sulla pista del circo durante lo spettacolo e inciampando ha fatto ridere il pubblico. Da qui il naso rosso, che ci vuole ricordare i nasi degli ubriachi e i vestiti stracciati dei clochard. Un incidente, un'attitudine bizzarra, un abito inconsueto, una situazione anormale hanno fatto nascere l'Augusto. I clown nel circo facevano il loro pezzo tra un numero e un altro.
La prospettiva del numero del clown è il fallimento.
C'è l'idea che l'uomo non può sbagliare. Se sbaglia viene cacciato dal Paradiso Terrestre. Allora tutto deve essere perfetto. Tutto deve funzionare. Il pubblico si identifica nel fallimento e pensa: "a me questo non capiterà mai, guarda il clown quanto è stupido".
Il clown è lì e non per fare ridere, è lì seriamente. Perchè ha un estremo bisogno di lavorare e ha bisogno del pubblico.
Il clown ha dei dubbi. Lui non capisce ma vuole capire.
Non si può recitare il clown, si è. È un lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è quella finzione.
La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la "catastrofe". E come nello "slow burn" (bruciare lentamente: tecnica di Stanlio e Ollio) attaccare un quadro alla parete si trasforma nella distruzione di un paese. A tutti noi sarà capitato un incidente, un'avventura inaspettata e improvvisa, una sorpresa, dove noi abbiamo reagito spontaneamente e in modo diretto, non psicologico, siamo rimasti "stupiti".
La tecnica della "candid camera" ci illustra facce vere, stupite, persone che vivono intensamente il sentimento dello stupore. Gli attori (loro malgrado) sono indifesi, increduli, immobili. Sono veri.
Lo stupore di fronte alla vita e alle cose è il sentimento principale del clown. Stupido deriva da stupito, sbalordito.
Il clown è stupefatto dalla vita, dalle cose e non capisce ma vuole capire.
Il motore del clown è la fame e la solitudine. Lui cerca contatti, inventa. Ogni giorno è nuovo. Ogni momento è nuovo. Lui non conosce i sentimenti. Sperimenta. Cerca. Vive la situazione in modo semplice, diretto, mai psicologico.
Il clown ha dei dubbi. Non è sicuro. Non è certo del presente. Quando parla è concreto, chiaro e semplice. Non fa filosofia, nè poesia. Non è però un gioco per bambini. Non è carnevale. È una tragedia. La tragedia della vita.
Il clown lotta per l'amore, per la pace, per l'amicizia. Il clown è un ponte, vorrebbe unire , vorrebbe che tutte le cose andassero bene e usa tutte le energie per capire. Non si può fare il clown a metà.
È questione di vita o di morte. Se non trova un contatto muore. E questo apre un altro aspetto importante della recitazione: essere al 100% nell'azione, crederci. Non si può nuotare a metà: Si affonda.
Il clown crede completamente in tutto quello che fa. I gesti sono chiari e semplici, perchè il clown ha "urgenza" di comunicare con il pubblico. Il suo essere in teatro è al 100%. Risolvere il fallimento e comprendere il funzionamento del mondo e delle cose porta il clown a sperimentare tante proposte, tante idee: questa è per l'attore la tecnica dell'improvvisazione diretta, mai psicologica, che risponde a delle regole tecniche precise (controtempo, doppia immagine ecc.), mentre per il clown è essere naif (nel senso di semplice e spontaneo).
Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza, di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con temi semplici, addirittura quasi giocando. Questo è ciò che interessa l'attore e che investe l'arte della recitazione.
Non c'è mistero nella comicità. Si tratta di conoscere alcune verità semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere.
Ad esempio, nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messo in una situazione ridicola e imbarazzante, l'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica è basata su questo.

Ho visto un re

16 aprile - 24 giugno

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25 giugno - 9 settembre

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Rassegna Stampa

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