ESSERE CLOWN NON E' UNA TECNICA.

E’ PIUTTOSTO UNA CONDIZIONE DELLO SPIRITO....

E’ GUARDARE IL MONDO DA ESSERI UMANI

info@ciridiamosu.it tel. 329 4219904

L'ALLEGRIA È UNA BUONA TERAPIA, RIDERE AIUTA A SENTIRSI MEGLIO E A GUARIRE PRIMA

La Comicoterapia, Clownterapia o Gelotologia (dal greco ghelos, risata) disciplina di supporto al percorso di guarigione e metodo di integrazione alla medicina tradizionale, si basa sulla considerazione che il miglioramento dello stato d’animo del soggetto assistito, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, si riversa positivamente sul suo equilibrio immunitario e le sue abilità relazionali. In una parola sulla sua salute psico-fisica

Per questo portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari, attraverso la figura del Clown Dottore, favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura e aiuta ad accendere la scintilla vitale: in senso terapeutico si forniscono alla persona in difficoltà gli strumenti per attivare le proprie risorse! In senso Sociale il Clown Dottore diviene “creatore di comunità” contribuendo a destrutturare assetti sociali di esclusione.

La Gelotologia, prendendo le mosse dai più recenti studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), studia e applica le potenzialità del ridere e delle emozioni positive in funzione di terapia, prevenzione, riabilitazione e formazione.

IL CLOWN DOTTORE: CHI È?

Il Clown Dottore e il Volontario del Sorriso dell’associazione Ci Ridiamo Su sono operatori socio-sanitari-culturali professionali che operano attraverso le arti della clownerie (gioco comico o poetico, umorismo, prestidigitazione, burattini, musica, teatralità) e attraverso la “metafora terapeutica”, al fine di mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale ed avviare/supportare un processo di guarigione.

La denominazione Clown Dottore, che pone insieme il concetto di Cura–Dottore e Gioco–Clown, lo differenzia dal normale clown.

È una figura basata su un percorso formativo che prevede lo sviluppo di 2 aree di competenza: ARTISTICA e PSICO–SOCIO–PEDAGOGICO-SANITARIA

Chi svolge questa attività, dopo una formazione seria e qualificata, si sottopone a processi di formazione periodica e di supervisione costante.

FORMAZIONE

La formazione è specifica per interagire in un ambiente difficile e complesso, poiché diversamente formato l’operatore potrebbe non essere in grado di leggere i segnali emergenti nella situazione specifica in cui si trova ad operare, con il rischio di superdosare ( o sottodosare) il proprio intervento e di non finalizzarlo specificamente al contesto.

CONTESTI

L’Associazione CI RIDIAM0 SU svolge la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive (di cui il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità) nei processi di terapia e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità.

- Nell’ambito, ad esempio, di un ospedale o una casa per anziani, l’approccio gelotologico incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti dei degenti/utenti e del personale ed è così in grado di migliorare l’efficienza complessiva della struttura ed umanizzare la comunità.

- Per persone diversabili ma anche comunità con bambini e/o adulti con disagio sociale e/o malattia psicofisica, l’approccio possiede caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, e vuol essere finalizzato al mantenimento delle capacità cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, fornendo un’esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.

- Nelle attività nelle scuole i progetti riguardano la prevenzione primaria, l'educazione alla salute, la rimozione del disagio scolastico, le classi cosiddette difficili.

- In missioni Umanitarie, sperimentando una nuova modalità di relazionarsi, non fondata solo sul dare, ma sullo scambio e sull’interazione

CI RIDIAMO SU

- È membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.it) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche;

- aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.homoridens.net/terra-del-sorriso). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo.

La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Oggi “Ci Ridiamo Sù” vuole portare avanti un nuovo ed importante impegno: il Progetto “SATURNINO” che prevede l’inserimento della Comicoterapia presso il Reparto di Day Hospital Oncologico dell’ospedale “MP Arezzo di Ragusa” da fine gennaio 2017 a fine gennaio 2018…(e lavoreremo per portarlo avanti negli anni successivi!).

L’idea nasce dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino che insieme a lui hanno affrontato il caparbio travaglio di VITA, credendo fortemente nella necessità di introdurre le buone emozioni nelle pratiche ospedaliere e, in special modo, in oncologia.

IL PROGETTO IN SINTESI: La persona in stato di difficoltà, come chi sta attraversando una malattia oncologica, vive una condizione difficile da descrivere: per lo più, pur nella pena più assoluta, e proprio per questo, essa ha fame di emozioni positive. Durante le lunghe ore di degenza, in cui, oltre al disagio, si vive una noia che rafforza i pensieri e le emozioni negative, è allora un benefico shock interagire con un alieno, quale il Clown Dottore può apparire alla persona ammalata. Questo shock è in grado di attivare una spirale virtuosa di miglioramento e guarigione “in senso ampio”. A questo pensiamo quando approcciamo le persone in difficoltà: operando un cambiamento di prospettiva, ci distacchiamo dalla malattia e ci rivolgiamo alla parte sana della persona, parte che ha diritto a essere considerata e che tutti dimenticano. Un paziente oncologico in fase acuta è, infatti, prima di tutto una persona ed è alla sua parte fanciulla che il Clown Dottore parla, non al paziente ammalato, per attivare quell’energia vitale (fatta di gioco, sogno, fantasia, relazioni) che è ancora in lui e che può essere molto utile al miglioramento.

OBIETTIVI DEL PROGETTO: - Strutturare momenti di Comicoterapia; - Stimolare la socializzazione attraverso l’“intervento” dei Clown Dottori (compatibilmente con la struttura ospitante ed i tempi di degenza), che siano in grado di alzare il tono dell’umore del paziente e, di conseguenza, le sue difese immunitarie; - Coinvolgere, in questo miglioramento, le figure di riferimento per il paziente (i parenti), in modo da far calare i livelli di ansia e stress, nonché le figure sanitarie che quotidianamente accudiscono l’utente, in modo da facilitare lo svolgersi delle pratiche ospedaliere; - Contribuire al miglioramento della degenza, restituendo alla persona ospedalizzata parte del proprio mondo, perduto durante il ricovero; - Offrire agli operatori sanitari un modello d’intervento e d’interpretazione, in modo da ottimizzare la relazione con la persona ospedalizzata, finalizzato all’umanizzazione della struttura.

FASI E DURATA DEL PROGETTO: 1. Fase preliminare: a) incontri con la direzione ASP, il reparto e lo staff, al fine di presentare il lavoro che verrà svolto; b) una conferenza stampa e un Convegno ECM di apertura con esponenti e ricercatori internazionali in materia gelotologica coinvolgendo l’ordine dei medici e la realtà socio-sanitaria provinciale. 2. Fase operativa: a) due interventi settimanali mattutini concordati col reparto ospedaliero, di due ore e mezza ciascuna per undici mesi b) organizzazione di performances, eventi, spettacoli comici in occasione di festività; c) costante autovalutazione del progetto e supervisione psicoterapica degli operatori; d) valutazione del progetto. 3. Fase conclusiva: Convegno ECM e Conferenza stampa finale L’attività si terrà all’interno della struttura e verrà condotta contemporaneamente da 2/3 Clown Dottori (in base alle esigenze) formati con esperienze professionali in ambito socio-sanitario e teatrale.

DESTINATARI DEL PROGETTO: Destinataria dell’intervento sarà l’intera Comunità del reparto, non solo i degenti quindi, ma anche i parenti, il personale ospedaliero e il personale volontario.

Il nostro progetto non prevede alcun costo per l’Azienda Sanitaria e si avvia interamente grazie ad una rete sensibile di partner privati che credono nella sua fattibilità e operatività per la durata di un anno, anche se la nostra intenzione è quella di garantirne continuità. Siamo consapevoli che si tratti di un’idea ambiziosa, ma crediamo nella nostra attività e nei benefici che “un sorriso” possa regalare a chi in questo momento vive un forte disagio. Il nostro operato coinvolge ed appassiona la comunità ospedaliera, quella cittadina e provinciale, genera emozioni e riceve consensi per la solidarietà che esprime. Vuol essere un modello di cittadinanza attiva e sensibile.

COME AIUTARCI ?

COME AIUTARCI ?
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), anche questo anno puoi destinare il tuo 5X1000 a !CI RIDIAMO SU'!, aiutando i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso a portare la gioia e il conforto nelle situazioni di disagio. Aiutarci è semplicissimo ! Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5X1000. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra). È sufficiente la tua firma e il numero del nostro C.F. 92030120882 Il 5X1000 non è un onere aggiuntivo per il contribuente, si tratta di una frazione di imposte che lo Stato ha deciso di conferire agli Enti del Terzo Settore per svolgere le loro attività di utilità sociale. Per informazioni potete contattarci scrivendo a ciridiamosu@gmail.com . Stampa e conserva questa pagina insieme ai documenti per la dichiarazione dei redditi e, se puoi, diffondi il nostro appello tra i tuoi amici e colleghi. GRAZIE DI CUORE !

BOMBONIERE SOLIDALI

BOMBONIERE SOLIDALI

In occasione di Battesimi, Comunioni, Cresime, Lauree, Matrimoni, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali e ogni altra ricorrenza festeggia con una Bomboniera o un Regalo Solidale dei Clown Dottori dI CI RIDIAMO SU'.

Sono tante le occasioni da festeggiare con parenti e amici che possono trasformarsi in importanti gesti di altruismo. Puoi far sì che i momenti di gioia della tua vita diventino un atto di solidarietà e allo stesso tempo un ricordo di un gesto d'amore. Il tuo aiuto contribuirà a diffondere la gioia, attraverso i progetti rivolti a chi si trova in difficoltà.

Con i nostri doni, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un tuo importante gesto di solidarietà.
Scopri i modelli di Bomboniera e Pergamena Solidale disponibili, scegliendo a seconda dell'evento che vorrai festeggiare.
Sono semplici, belli e ci sostengono!

Info 329 4219904 ciridiamosu@gmail.com

mercoledì 12 dicembre 2018

22 dic '18 - Ci Vuole Naso Anche a Natale. Camminata Solidale col Naso Rosso

La scelta di Ci Ridiamo Sù e di Amuni' “CI VUOLE NASO... ANCHE A NATALE – CAMMINATA SOLIDALE COL NASO ROSSO” è quella di sostenere il progetto SATURNINO - Comicoterapia in DH Oncologico.
Perché ci sentiamo molto vicini allo spirito irriverente e provocatorio con cui il clown dottore si approccia al disagio, in quanto ogni persona può sorridere, giocare, star vicino anche e soprattutto nelle difficoltà, e da quel sorriso, da quella vicinanza, da quella relazione trae conforto per riuscire ad andare avanti e a fare della sua vita un grande e meraviglioso gioco.
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E dunque sarà un goliardico girovagare perfettamente guidati da AMUNì e maldestramente divertiti da CI RIDIAMO SU'.
La camminata di Natale col naso rosso è aperta a tutti.
Il contributo di €5 è a sostegno del Progetto in DHOncologico 2019 e prevede un simpatico omaggio

Si partirà il 22 dic. 2018 alle ore 17.00 da piazza S. Giovanni, con raduno alle ore 16.30, per snodarsi in un percorso di 3 km con poche difficoltà entro questa direttiva:
Via Roma, via Carrubbelle, via Diaz, via Giacomo Matteotti, piazza S. Giovanni, Via Mariannina Coffa, via s. Sebastiano, Via M Rapisardi, via Vespri siciliani, via San Vito, ponte Giovanni XXIII, Via l. Pirandello, via Ciullo D'Alcamo, piazza Igea, via ING. Migliorisi, piazza Cappuccini, ponte vecchio, via Natalelli, via Roma, piazza libertà, piazza Stazione, via Dante, via Pennavaria, piazza libertà, via Roma, ponte nuovo, arrivo. 
Rinfresco offerto da Despar Sicilia

20 dic '18 - CI VUOLE NASO... per Diffondere Delicate Armonie

CI VUOLE NASO... per Diffondere Delicate Armonie

Può un Ospedale esser contaminato (…da emozioni positive, pure e generose)?

Può un dipartimento oncologico (pazienti e familiari, personale medico infermieristico e assistenziale) esser riconosciuto da un’altra comunità in un’azione forte di supporto emotivo?

E che cosa succederebbe se dei clown e un’orchestra corale di 60 bimbi di una scuola decidessero di farlo?

Giovedì mattina 20 dicembre ’18 dalle 9.30, nell’ambito del Progetto “Saturnino” – Comicoterapia in DH Oncologico, i Clown Dottori di CI RIDIAMO SU e i Bimbi dell’Orchestra corale dell’Istituto “G. Rogasi” di Pozzallo irromperanno Gioiosamente al MP Arezzo per riempirlo di leggere note e dolci sorrisi ...

Si Ringrazia la Farmacia Scalia​ per aver messo generosamente a disposizione della Scuola il bus per l'intera giornata

lunedì 3 dicembre 2018

CI VUOLE NASO..E' Arrivato il CLOWNDARIO 2019

E' arrivato il momento di svelarvi tutto (o quasi)! Vi presentiamo la copertina del CLOWNDARIO 2019.
Scoprirete le illustrazioni dei nostri amici, vi abbiamo già presentato i primi tre artisti, tenetevi pronti, presto arriveranno anche gli altri.
Ma ricordate: CI VUOLE NASO.
Sostenete i Clown Dottori di CI RIDIAMO SU con il calendario che vi mette il sorriso ;)
Potete trovarlo da:

🔴 NaturaSì Ragusa
🔴 Irene Bonbon - Modica
🔴 Toys in - Scicli
🔴 BIRO BLU - Comiso
🔴 Kaleydos - Vittoria
🔴 Fna - Patronato Epas Acate

dal 6 al 27 nov '18 - La Casa don Puglisi e la Fiaba di Natale

'Casa don Puglisi', il Presepe della città coinvolge duemila bambini delle scuole di Modica. Assenza: «Un cammino educativo con gli alunni per risvegliare il 'meglio della città'» «Un calzolaio, senza sua colpa, era diventato così povero che non gli restava altro se non un pezzo di cuoio per fabbricare un paio di scarpe. Le tagliò di sera per farle il giorno dopo; e siccome aveva la coscienza pulita, andò tranquillamente a letto, si raccomandò a Dio e si addormentò». Inizia così la fiaba 'Gli gnomi e il calzolaio' dei fratelli Grimm che quest'anno accompagna circa duemila bambini delle scuole dell'infanzia e della primaria di Modica in un percorso verso una 'costruzione' condivisa del Presepe della città, ormai divenuto una tradizione non solo per la 'Casa don Puglisi' che lo ospita, ma per tutta Modica. Quest'anno una novità. Le fasi preparatorie del presepe si tengono nella Scuola 'San Benedetto', accanto al Monastero delle Suore benedettine. Ampi spazi che sono stati messi a disposizione per incontrare un centinaio di bambini per ciascun turno. Viene presentata loro la fiaba grazie al lavoro di alcuni operatori di due associazioni: i clown dottori di 'Ci Ridiamo Su' di Ragusa e 'Officina Socialmeccanica operatrici di teatro sociale' di Catania. Una rappresentazione di 45 minuti grazie alla quale i bambini non restano spettatori, ma diventano protagonisti, 'coautori' della narrazione. E ciascun bambino dà il proprio contributo personale: un pezzetto di stoffa che servirà poi per allestire il presepe che sarà fruibile il mese prossimo (le date verranno comunicate a breve) alla 'Casa don Puglisi'. L'iniziativa è curata da Giulia Denaro e Salvatore Spadola, con la collaborazione di Irene Cerruto e Giulia Calabrese. I primi incontro sono già iniziati. I bambini arrivano e il primo stupore è il panorama che si scorge dalla collina in cui è posto l'Istituto San Benedetto: «Che bello!», quasi in coro. Poi l'invito al silenzio: si sistemano in un ambiente che è stato preparato per loro con cura e inizia il racconto, reso in modo straordinariamente efficace tra luci, ombre, burattini, personaggi in campo, scene, voce che entra in dialogo con i bambini, loro partecipazione... alla fine la consegna è: custodiremo nel cuore quanto abbiamo vissuto e capito, i messaggi ascoltati con al centro l'invito ad essere sempre attenti. Attenti alla vita, resa buona da una laboriosità che si affida, dalle sorprese, dai giorni speciali come i giorni di Natale. «Quest'anno il presepe della città ha al centro la vita della gente comune – spiega il direttore della Caritas, Maurilio Assenza -, in quella che deve essere normalità se vogliamo restare umani: i legami belli della famiglia e del lavoro, anche se spesso - come accade oggi per molte famiglie - non si riesce ad arrivare alla fine del mese, e però si resta onesti, ci si affida a Dio, si cerca di capire quello che accade. Come ogni anno il presepe proposto dalla Casa don Puglisi è allora 'della città', non solo perché sarà un manufatto comunitario e il culmine di un cammino educativo con i bambini delle scuole, ma perché vuole risvegliare il 'meglio della città': la vita semplice e responsabile che, a Natale, diventa 'veglia', ovvero, accendere una luce per saper cogliere i doni che riceviamo senza meriti e senza misura. Vogliamo accendere le luci del cuore e così risvegliare gratitudine per quanto di vero, nobile e buono ci è dato senza nostro merito: la vita, la fede, le relazioni! E gli immigrati... In un passaggio della fiaba si parla di gnomi che lavorano di notte: fa pensare ai tanti lavori che noi italiani non facciamo e fanno gli immigrati, fa pensare a come i conti dello Stato e della natalità quadrano meglio grazie al lavoro di tanti immigrati. Come nella fiaba, la gratitudine diventa spontaneo e concreto impegno a rivestire di dignità chi ne è privato, perché nella vita di tutti ci sia gioia vera. Per questo – conclude Assenza - sarà doppia la sorpresa: nell'allestimento che come gli altri anni sarà frutto di tanta creatività e arte ma anche una novità che vedrà la visita articolata quest'anno in più ambienti e momenti, che apriranno orizzonti di luce e suggeriranno passi di bene nell'essere insieme città»

lunedì 8 ottobre 2018

7 ott '18 - La GIOIA di essere famiglia

Anche quest'anno quei mattacchione dell'azione cattolica hanno voluto CI RIDIAMO SU APS alla loro festa diocesana a Monterosso Almo. Il tema è stato la Gioia di essere Famiglia. Beh, come potevamo mancare... 2 orette intense e alla fine ce le siamo suonate, cantate, colorate, giocate e magnate pure (le pastarelle di Iolanda....;)

Iblabuskers 2018

Ci siamo anche noi in questa umida edizione 2018. Vi Aspettiamo con la nostra postazione vicino all'Ubik ;)

29 set '18 - Diversi...è Bello!


"Ci Ridiamo Su APS" alla festa di inizio anno della parrocchia Santa Maria la Nova di Chiaramonte Gulfi. Diversi...è Bello!

lunedì 24 settembre 2018

23 set '18 - CI RIDIAMO SU a Bimbi in Festa



















Domenica 23 settembre dalle 9 alle 13, la terza edizione di un appuntamento dedicato alla gioia e alla felicità dei bambini. “Metti il tuo cappellino e corri al Verde a Valle per fare con noi i più colorati, divertenti e movimentati laboratori e giochi . Non perderne neanche uno, segui la piantina e fatti guidare dalla fantasia e dall’allegria“, recita l’invito ufficiale. La grande macchina organizzativa che si è messa in moto, dall’Uniceff alle Caritas parrochiali, alle associazioni di volontariato che si dedicano all’assistenza e alla difesa dei bambini, alle ludoteche e ai nido cittadini, ha realizzato un grande evento in cui tutte le realtà coinvolte hanno partecipato in egual misura alla creazione di una mattinata indimenticabile per i tanti piccoli al Parco Giovanni Paolo II (Il Verde a Valle). La manifestazione con protagonisti appunto i bambini coinvolti in svariate attività ludiche con laboratori creativi coordinati dalle ludoteche e asili nido di Rosolini, attività motorie coordinate da alcune associazioni sportive di Rosolini al fine di avvicinare i bambini allo sport. E infine un’unica pesca di beneficenza con premi giochi e materiale scolastico. Il ricavato sarò interamente devoluto e distribuito in tutti i tre Istituti Comprensivi di Rosolini per finanziare il Concorso sull’Inclusione “Un mondo a scuola“, che verrà sviluppato con modalità man mano individuate con i dirigenti e i responsabili dei docenti durante il corso dell’anno scolastico. Questa festosa iniziativa – quest’anno autofinanziata dalla compagine di organizzatori – è un primo passo verso il senso profondo del concorso, che avvalora un messaggio ben preciso, da inculcare alle nuove generazioni: non è il singolo a vincere ma la classe intera. È il lavoro di squadra a renderci forti e uniti.

mercoledì 19 settembre 2018

22 set '18 - VADO A NASO, workshop di comicoterapia


Vado a naso è un workshop di comicoterapia a cura di Ci Ridiamo Sù APS. 
L'allegria è una buona terapia, ridere aiuta a sentirsi meglio. 

foto con Ridolina

Sabato 22 settembre dalle 16 alle 18, palazzo Cosentini - Ragusa Ibla. 

Partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria.
Dai 14 ai 99 anni.

Per prenotazioni: occorre telefonare al 3294219904 e lasciare nome cognome e numero di telefono

info: info@ciridiamosu.it

VESTITI COMODI... SI LAVORERÀ SCALZI.
Massimo 20 partecipanti.

Il laboratorio è inserito nel programma Patrimonio culturale, patrimonio di comunità organizzato da Bassi Comunicanti.

Ci ridiamo su è uno dei progetti incubati da Bassi Comunicanti.

giovedì 23 agosto 2018

21 e 22 ago '18 - Doppia iniziativa per i clown dottori "Ci ridiamo sù" insieme ai clown "Senza Frontiere Austria"

 DOPPIA INIZIATIVA PER I CLOWN DOTTORI "CI RIDIAMO SÙ" INSIEME AI CLOWN SENZA FRONTIERE AUSTRIA. INCURSIONE "ESTIVA" NEI REPARTI OSPEDALIERI DI RAGUSA E WORKSHOP “CIRCO PER TUTTI” CON I MIGRANTI.


Una doppia iniziativa per l’associazione di clown dottori “Ci ridiamo su” con un’incursione “estiva” il 21 agosto al “MP Arezzo” nei reparti di Pediatria, Neonatologia, Ostetricia, Cardiologia e al dipartimento oncologico (con particolare riferimento al Dh Oncologico dove è attivo il progetto Saturnino ma anche in Pediatria) e con un workshop di clownerie “Circo per tutti” che si è svolto il 22 agosto al Centro Polifunzionale di Ragusa coinvolgendo le associazioni dei migranti e dei minori non accompagnati ma anche tanti volontari italiani perché “la risata non ha accento straniero”.
Un doppio momento che si è avvalso dell’importante presenza dei clown “Senza Frontiere” provenienti dall’Austria che sono tornati in tournée in Italia e in questi giorni sono in Sicilia. Ieri l’allegra incursione nei reparti per portare un po’ di sorriso ma anche un po’ di estate a coloro i quali, per motivi di salute, non possono allontanarsi dall’ospedale.
Con pinne, ciambelle, reti e costumi, i clown dottori di “Ci Ridiamo Su” hanno coinvolto anche i nuovi volontari dopo la fase di formazione effettuata. Con loro, appunto, anche i clown provenienti dall’Austria o meglio le donne-clown Elke Maria Riedmann, Hannah Wesely e Eva Zarbl. Presenti anche il responsabile della logistica Oskar Riedmann. “Un’incursione gioiosa, poetica e colorata, estiva praticando iniezioni di buone emozioni – spiega Fabio Ferrito, presidente di “Ci ridiamo su” – con l’obiettivo di creare energie positive e dare forza vitale. In questa avventura abbiamo avuto a fianco le clown di Senza Frontiere Austria che portano gioia ed entusiasmo colorando le giornate di chi li incontra. Un’associazione di volontariato internazionale con sedi attive in tutto il mondo che in questi giorni sono impegnati in un tour in Sicilia”. L’intervento dei clown iblei e austriaci vuole rispondere alla sempre crescente domanda di umanizzazione dei nostri ospedali perché capace di creare momenti di de-stress del personale, dei familiari e delle persone ricoverate, spesso appartenenti di diverse culture, appartenenze geografiche, sensibilità.
Il secondo importante momento si è svolto stamani con il workshop a cui hanno partecipato un’ottantina di persone, alla presenza dell’assessore comunale ai Servizi Sociali, Giovanni Iacono. Con il workshop “Circo per tutti” si è raggiunto l’obiettivo di “parlare” alla parte umana di ciascuno dei presenti attraverso la figura pacifica del clown. Un modo anche per abbattere ogni barriera culturale e per creare interazione. Obiettivo pienamente raggiunto anche grazie rete che si è venuta a creare con i centri e le associazioni che lavorano con i migranti, minori e non, con gli uffici del Centro Polifunzionale, con le Cooperative Arc En Ciel, Filotea, Proxima e Fondazione San Giovani Battista, il Comune, la Prefettura ma anche altri organismi del settore.
I clown dottori di “Ci Ridiamo Su” sono presenti presso il reparto Pediatrico e il Dh Oncologico, col progetto "Saturnino" che è interamente finanziato da privati: Siet, SAMOT Ragusa Onlus, Samot Onlus Palermo, Studio DEA, Agriplast, Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, Bibite Polara, Despar Sicilia, Banca Agricola Popolare Di Ragusa, Emporio Pet City, Prima Classe e RagusaOggi. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.it, visitare la pagina facebook “Ci ridiamo su” o inviare un’email a info@ciridiamosu.it.
22 agosto 2018 ufficio stampa MediaLive


sabato 18 agosto 2018

21 ago '18 - Clown a Piede Libero

Martedì mattina 21 agosto i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso di “CI RIDIAMO SU” insieme con gli amici CLOWN SENZA FRONTIERE AUSTRIA effettueranno una gioiosa, poetica e colorata incursione estiva “vagolando” per i reparti all’ospedale M.P.Arezzo di Ragusa Ibla praticando iniezioni di buone emozioni.
Il tentativo è quello di osservare contesti sanitari con occhi umani e ricchi di forza vitale

CLOWN SENZA FRONTIERE arrivano direttamente dall’Austria e con la loro gioia e il loro entusiasmo colorano le giornate di chi li incontra. Un’associazione di Volontariato Internazionale con sedi attive in tutto il mondo che in questi giorni sono impegnati in un tour per la Sicilia.

L’intervento dei Clown Iblei e Austriaci vuole rispondere alla sempre crescente domanda di umanizzazione dei nostri ospedali perché capace di creare momenti di de-stress del personale, dei familiari e delle persone ricoverate, spesso appartenenti di diverse culture, appartenenze geografiche, sensibilità.

Gli operatori di “Ci Ridiamo Su” sono presenti presso il reparto Pediatrico e il DH Oncologico , col progetto "Saturnino" dell’ospedale ibleo. La persona è al centro dei loro interventi rivolgendosi alla parte sana e creativa di chi (sia adulto che bambino) è costretto a trascorrere un periodo più o meno lungo di degenza in ospedale.
Si tratta di Clown “particolari” formati in maniera specifica e costante da docenti della Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins”.
La formazione qualificata e specialistica è per “Ci Ridiamo Su” un principio importante ed uno dei valori a cui l’Associazione si ispira. 

“Ci Ridiamo Su” opera negli ospedali con bambini, anziani, diversabili; nelle scuole; nelle missioni umanitarie e in tutte le situazioni di disagio socio-sanitario.

domenica 29 luglio 2018

24 lug '18 - Un'onda di energia positiva con i clown dottori all'interno del Dh Oncologico di Ragusa Ibla.

CLOWN DOTTORI IN COSTUME, PINNE ED OCCHIALI ALL’OSPEDALE MARIA PATERNÒ AREZZO DI RAGUSA IBLA PER “IL CUORE IN UNA BARCHETTA DI CARTA” ALL’INTERNO DEL PROGETTO SATURNINO. BARCHETTE SPECIALI PER FAR VIAGGIARE I PENSIERI POSITIVI.

Un’onda carica di energia che porta pensieri positivi all’interno dell’ospedale per poi continuare il suo cammino nuovamente all’esterno, portando anche i messaggi dei degenti del reparto Day Hospital Oncologico. Ha un forte valore simbolico la significativa iniziativa promossa dai clown dottori dell’associazione di comico-terapia “Ci ridiamo su” per alleviare il disagio della malattia con la potenza terapeutica della risata e del buon umore.
Dal 24 luglio, infatti, fino al 31 luglio, il reparto Day Hospital Oncologico dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla sarà “inondato” di barchette di carta che portano al loro interno messaggi e pensieri, cercando di trasportare dentro l’ospedale un momento di quotidianità attraverso l’immagine metaforica del mare. Sono stati gli stessi clown dottori a trasmettere quest’idea del mare e dell’estate nel reparto, “armati” di costumi, pinne, maschere e teli, creando una situazione di divertimento inaspettato.
Si chiama “Il cuore in una barchetta di carta... le parole verranno”, l’iniziativa legata al progetto “Saturnino” che ha visto e che vedrà impegnati i clown dottori dell’associazione “Ci Ridiamo Su” di Ragusa in questi giorni.
Qualche settimana fa in tantissimi, tra amici, semplici curiosi e volontari, si sono riuniti presso il Prima Classe di Ragusa e in altri luoghi e hanno costruito oltre 200 barchette di carta personalizzandole e sistemando al loro interno delle pergamene con scritto un pensiero, un messaggio, una poesia o ciò che hanno pensato potesse far piacere ai degenti.
Questi ultimi, tramite un gioco di pesca magnetica, durante la loro permanenza in ospedale hanno potuto e potranno ancora scegliere una barchetta a testa ed aggiungere un loro pensiero, un disegno o ciò che più vorranno.
Da settembre prossimo le barchette, inizialmente disegnate da amici e parenti e successivamente arricchite dai “pescatori-degenti”, formeranno un’istallazione itinerante che toccherà anche altri ospedali della provincia e luoghi di aggregazione portando così i pensieri e altri momenti di riflessione in altre realtà.
Un’altra splendida iniziativa dell’associazione “Ci Ridiamo Su” che ha come scopo quello di mobilitare energie positive di autoguarigione ed aumentare quel senso di comunità ormai troppo spesso accantonato.
La presenza al reparto Day Hospital Oncologico rientra proprio all’interno del progetto “Saturnino” interamente sostenuto dall’affetto e dal sacrificio di sponsor privati: Siet, Despar Sicilia, SAMOT Ragusa Onlus, Samot Onlus, Studio DEA, Agriplast, Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, Bibite Polara, Emporio Pet City, Prima Classe Ragusa e Ragusaoggi.it.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.it, visitare la pagina facebook “Ci ridiamo su” o inviare un’email a info@ciridiamosu.it.

Siamo in continua ricerca...

Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialità espressive stimolando a liberarsi dalle paure.
Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per reinventarla. La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.
Il clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si danza. Come a un attore che danza. Che pensa in forma di coreografia.
Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.
Al di là del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il valore iniziatico che il clown incarna.
Il clown è venuto dal teatro al circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono ricette per diventare clown, come in America, dove sono in commercio album con i costumi, le gag e il trucco e tu scegli dal catalogo il tuo clown.
Tu devi cercare in te il tuo clown, il tuo lato umoristico. E l'humor è come il tergicristallo della macchina. Non ferma la pioggia ma ci aiuta ad avanzare meglio. Il comico è un'energia misteriosa.
È della persona che si ride. I grandi clown da Toto' a Buster Keaton irradiavano la scena con una presenza in grado di fare ridere facendo "niente".
La grande Anna Magnani si lamentava che Toto' in palcoscenico con lei, le rubasse la "scena". Allora Toto' è stato fatto sedere da una parte e al buio e il pubblico ha riso ancora di più.
Fare ridere vuol dire avere un contatto. Noi ridiamo della tragedia dell'uomo. Si racconta, ma forse è leggenda, che il primo clown sia stato un ubriaco entrato per caso sulla pista del circo durante lo spettacolo e inciampando ha fatto ridere il pubblico. Da qui il naso rosso, che ci vuole ricordare i nasi degli ubriachi e i vestiti stracciati dei clochard. Un incidente, un'attitudine bizzarra, un abito inconsueto, una situazione anormale hanno fatto nascere l'Augusto. I clown nel circo facevano il loro pezzo tra un numero e un altro.
La prospettiva del numero del clown è il fallimento.
C'è l'idea che l'uomo non può sbagliare. Se sbaglia viene cacciato dal Paradiso Terrestre. Allora tutto deve essere perfetto. Tutto deve funzionare. Il pubblico si identifica nel fallimento e pensa: "a me questo non capiterà mai, guarda il clown quanto è stupido".
Il clown è lì e non per fare ridere, è lì seriamente. Perchè ha un estremo bisogno di lavorare e ha bisogno del pubblico.
Il clown ha dei dubbi. Lui non capisce ma vuole capire.
Non si può recitare il clown, si è. È un lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è quella finzione.
La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la "catastrofe". E come nello "slow burn" (bruciare lentamente: tecnica di Stanlio e Ollio) attaccare un quadro alla parete si trasforma nella distruzione di un paese. A tutti noi sarà capitato un incidente, un'avventura inaspettata e improvvisa, una sorpresa, dove noi abbiamo reagito spontaneamente e in modo diretto, non psicologico, siamo rimasti "stupiti".
La tecnica della "candid camera" ci illustra facce vere, stupite, persone che vivono intensamente il sentimento dello stupore. Gli attori (loro malgrado) sono indifesi, increduli, immobili. Sono veri.
Lo stupore di fronte alla vita e alle cose è il sentimento principale del clown. Stupido deriva da stupito, sbalordito.
Il clown è stupefatto dalla vita, dalle cose e non capisce ma vuole capire.
Il motore del clown è la fame e la solitudine. Lui cerca contatti, inventa. Ogni giorno è nuovo. Ogni momento è nuovo. Lui non conosce i sentimenti. Sperimenta. Cerca. Vive la situazione in modo semplice, diretto, mai psicologico.
Il clown ha dei dubbi. Non è sicuro. Non è certo del presente. Quando parla è concreto, chiaro e semplice. Non fa filosofia, nè poesia. Non è però un gioco per bambini. Non è carnevale. È una tragedia. La tragedia della vita.
Il clown lotta per l'amore, per la pace, per l'amicizia. Il clown è un ponte, vorrebbe unire , vorrebbe che tutte le cose andassero bene e usa tutte le energie per capire. Non si può fare il clown a metà.
È questione di vita o di morte. Se non trova un contatto muore. E questo apre un altro aspetto importante della recitazione: essere al 100% nell'azione, crederci. Non si può nuotare a metà: Si affonda.
Il clown crede completamente in tutto quello che fa. I gesti sono chiari e semplici, perchè il clown ha "urgenza" di comunicare con il pubblico. Il suo essere in teatro è al 100%. Risolvere il fallimento e comprendere il funzionamento del mondo e delle cose porta il clown a sperimentare tante proposte, tante idee: questa è per l'attore la tecnica dell'improvvisazione diretta, mai psicologica, che risponde a delle regole tecniche precise (controtempo, doppia immagine ecc.), mentre per il clown è essere naif (nel senso di semplice e spontaneo).
Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza, di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con temi semplici, addirittura quasi giocando. Questo è ciò che interessa l'attore e che investe l'arte della recitazione.
Non c'è mistero nella comicità. Si tratta di conoscere alcune verità semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere.
Ad esempio, nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messo in una situazione ridicola e imbarazzante, l'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica è basata su questo.

Ho visto un re

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