ESSERE CLOWN NON E' UNA TECNICA.

E’ PIUTTOSTO UNA CONDIZIONE DELLO SPIRITO....

E’ GUARDARE IL MONDO DA ESSERI UMANI

info@ciridiamosu.it tel. 329 4219904

L'ALLEGRIA È UNA BUONA TERAPIA, RIDERE AIUTA A SENTIRSI MEGLIO E A GUARIRE PRIMA

La Comicoterapia, Clownterapia o Gelotologia (dal greco ghelos, risata) disciplina di supporto al percorso di guarigione e metodo di integrazione alla medicina tradizionale, si basa sulla considerazione che il miglioramento dello stato d’animo del soggetto assistito, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, si riversa positivamente sul suo equilibrio immunitario e le sue abilità relazionali. In una parola sulla sua salute psico-fisica

Per questo portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari, attraverso la figura del Clown Dottore, favorisce il processo di umanizzazione dei luoghi di cura e aiuta ad accendere la scintilla vitale: in senso terapeutico si forniscono alla persona in difficoltà gli strumenti per attivare le proprie risorse! In senso Sociale il Clown Dottore diviene “creatore di comunità” contribuendo a destrutturare assetti sociali di esclusione.

La Gelotologia, prendendo le mosse dai più recenti studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), studia e applica le potenzialità del ridere e delle emozioni positive in funzione di terapia, prevenzione, riabilitazione e formazione.

IL CLOWN DOTTORE: CHI È?

Il Clown Dottore e il Volontario del Sorriso dell’associazione Ci Ridiamo Su sono operatori socio-sanitari-culturali professionali che operano attraverso le arti della clownerie (gioco comico o poetico, umorismo, prestidigitazione, burattini, musica, teatralità) e attraverso la “metafora terapeutica”, al fine di mutare segno alle emozioni negative delle persone con disagio di tipo sanitario e/o sociale ed avviare/supportare un processo di guarigione.

La denominazione Clown Dottore, che pone insieme il concetto di Cura–Dottore e Gioco–Clown, lo differenzia dal normale clown.

È una figura basata su un percorso formativo che prevede lo sviluppo di 2 aree di competenza: ARTISTICA e PSICO–SOCIO–PEDAGOGICO-SANITARIA

Chi svolge questa attività, dopo una formazione seria e qualificata, si sottopone a processi di formazione periodica e di supervisione costante.

FORMAZIONE

La formazione è specifica per interagire in un ambiente difficile e complesso, poiché diversamente formato l’operatore potrebbe non essere in grado di leggere i segnali emergenti nella situazione specifica in cui si trova ad operare, con il rischio di superdosare ( o sottodosare) il proprio intervento e di non finalizzarlo specificamente al contesto.

CONTESTI

L’Associazione CI RIDIAM0 SU svolge la maggior parte della propria opera nelle situazioni di disagio, anche grave, proprio là dove sofferenza, dolore e paura trovano maggiore espressione, immettendo le emozioni positive (di cui il ridere è una delle più potenti, in particolare se coniugato con l’amore ed il senso della comunità) nei processi di terapia e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e della comunità.

- Nell’ambito, ad esempio, di un ospedale o una casa per anziani, l’approccio gelotologico incide anche e profondamente sulle aspettative, sulle motivazioni e sui vissuti dei degenti/utenti e del personale ed è così in grado di migliorare l’efficienza complessiva della struttura ed umanizzare la comunità.

- Per persone diversabili ma anche comunità con bambini e/o adulti con disagio sociale e/o malattia psicofisica, l’approccio possiede caratteristiche di reinserimento sociale, rimozione dello svantaggio sociale, prevenzione, e vuol essere finalizzato al mantenimento delle capacità cognitivo/comportamentali e neuromotorie dei partecipanti, fornendo un’esperienza positiva e gratificante sia per i livelli di autostima, sia, di conseguenza, per il miglioramento delle suddette capacità.

- Nelle attività nelle scuole i progetti riguardano la prevenzione primaria, l'educazione alla salute, la rimozione del disagio scolastico, le classi cosiddette difficili.

- In missioni Umanitarie, sperimentando una nuova modalità di relazionarsi, non fondata solo sul dare, ma sullo scambio e sull’interazione

CI RIDIAMO SU

- È membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.it) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche;

- aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.homoridens.net/terra-del-sorriso). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo.

La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Progetto SATURNINO - Comicoterapia in Day Hospital Oncologico al MP Arezzo di Ragusa

Oggi “Ci Ridiamo Sù” vuole portare avanti un nuovo ed importante impegno: il Progetto “SATURNINO” che prevede l’inserimento della Comicoterapia presso il Reparto di Day Hospital Oncologico dell’ospedale “MP Arezzo di Ragusa” da fine gennaio 2017 a fine gennaio 2018…(e lavoreremo per portarlo avanti negli anni successivi!).

L’idea nasce dalla volontà dei familiari di Giovanni Saturnino che insieme a lui hanno affrontato il caparbio travaglio di VITA, credendo fortemente nella necessità di introdurre le buone emozioni nelle pratiche ospedaliere e, in special modo, in oncologia.

IL PROGETTO IN SINTESI: La persona in stato di difficoltà, come chi sta attraversando una malattia oncologica, vive una condizione difficile da descrivere: per lo più, pur nella pena più assoluta, e proprio per questo, essa ha fame di emozioni positive. Durante le lunghe ore di degenza, in cui, oltre al disagio, si vive una noia che rafforza i pensieri e le emozioni negative, è allora un benefico shock interagire con un alieno, quale il Clown Dottore può apparire alla persona ammalata. Questo shock è in grado di attivare una spirale virtuosa di miglioramento e guarigione “in senso ampio”. A questo pensiamo quando approcciamo le persone in difficoltà: operando un cambiamento di prospettiva, ci distacchiamo dalla malattia e ci rivolgiamo alla parte sana della persona, parte che ha diritto a essere considerata e che tutti dimenticano. Un paziente oncologico in fase acuta è, infatti, prima di tutto una persona ed è alla sua parte fanciulla che il Clown Dottore parla, non al paziente ammalato, per attivare quell’energia vitale (fatta di gioco, sogno, fantasia, relazioni) che è ancora in lui e che può essere molto utile al miglioramento.

OBIETTIVI DEL PROGETTO: - Strutturare momenti di Comicoterapia; - Stimolare la socializzazione attraverso l’“intervento” dei Clown Dottori (compatibilmente con la struttura ospitante ed i tempi di degenza), che siano in grado di alzare il tono dell’umore del paziente e, di conseguenza, le sue difese immunitarie; - Coinvolgere, in questo miglioramento, le figure di riferimento per il paziente (i parenti), in modo da far calare i livelli di ansia e stress, nonché le figure sanitarie che quotidianamente accudiscono l’utente, in modo da facilitare lo svolgersi delle pratiche ospedaliere; - Contribuire al miglioramento della degenza, restituendo alla persona ospedalizzata parte del proprio mondo, perduto durante il ricovero; - Offrire agli operatori sanitari un modello d’intervento e d’interpretazione, in modo da ottimizzare la relazione con la persona ospedalizzata, finalizzato all’umanizzazione della struttura.

FASI E DURATA DEL PROGETTO: 1. Fase preliminare: a) incontri con la direzione ASP, il reparto e lo staff, al fine di presentare il lavoro che verrà svolto; b) una conferenza stampa e un Convegno ECM di apertura con esponenti e ricercatori internazionali in materia gelotologica coinvolgendo l’ordine dei medici e la realtà socio-sanitaria provinciale. 2. Fase operativa: a) due interventi settimanali mattutini concordati col reparto ospedaliero, di due ore e mezza ciascuna per undici mesi b) organizzazione di performances, eventi, spettacoli comici in occasione di festività; c) costante autovalutazione del progetto e supervisione psicoterapica degli operatori; d) valutazione del progetto. 3. Fase conclusiva: Convegno ECM e Conferenza stampa finale L’attività si terrà all’interno della struttura e verrà condotta contemporaneamente da 2/3 Clown Dottori (in base alle esigenze) formati con esperienze professionali in ambito socio-sanitario e teatrale.

DESTINATARI DEL PROGETTO: Destinataria dell’intervento sarà l’intera Comunità del reparto, non solo i degenti quindi, ma anche i parenti, il personale ospedaliero e il personale volontario.

Il nostro progetto non prevede alcun costo per l’Azienda Sanitaria e si avvia interamente grazie ad una rete sensibile di partner privati che credono nella sua fattibilità e operatività per la durata di un anno, anche se la nostra intenzione è quella di garantirne continuità. Siamo consapevoli che si tratti di un’idea ambiziosa, ma crediamo nella nostra attività e nei benefici che “un sorriso” possa regalare a chi in questo momento vive un forte disagio. Il nostro operato coinvolge ed appassiona la comunità ospedaliera, quella cittadina e provinciale, genera emozioni e riceve consensi per la solidarietà che esprime. Vuol essere un modello di cittadinanza attiva e sensibile.

COME AIUTARCI ?

COME AIUTARCI ?
Con la legge Finanziaria (Legge 27 dicembre 2006 n. 296), anche questo anno puoi destinare il tuo 5X1000 a !CI RIDIAMO SU'!, aiutando i Clown Dottori e i Volontari del Sorriso a portare la gioia e il conforto nelle situazioni di disagio. Aiutarci è semplicissimo ! Su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD ecc.) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5X1000. Nel riquadro sono presentate tre aree di destinazione del 5 per mille. Scegli quella dedicata al "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" (la prima in alto a sinistra). È sufficiente la tua firma e il numero del nostro C.F. 92030120882 Il 5X1000 non è un onere aggiuntivo per il contribuente, si tratta di una frazione di imposte che lo Stato ha deciso di conferire agli Enti del Terzo Settore per svolgere le loro attività di utilità sociale. Per informazioni potete contattarci scrivendo a ciridiamosu@gmail.com . Stampa e conserva questa pagina insieme ai documenti per la dichiarazione dei redditi e, se puoi, diffondi il nostro appello tra i tuoi amici e colleghi. GRAZIE DI CUORE !

BOMBONIERE SOLIDALI

BOMBONIERE SOLIDALI

In occasione di Battesimi, Comunioni, Cresime, Lauree, Matrimoni, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali e ogni altra ricorrenza festeggia con una Bomboniera o un Regalo Solidale dei Clown Dottori dI CI RIDIAMO SU'.

Sono tante le occasioni da festeggiare con parenti e amici che possono trasformarsi in importanti gesti di altruismo. Puoi far sì che i momenti di gioia della tua vita diventino un atto di solidarietà e allo stesso tempo un ricordo di un gesto d'amore. Il tuo aiuto contribuirà a diffondere la gioia, attraverso i progetti rivolti a chi si trova in difficoltà.

Con i nostri doni, i tuoi parenti e amici riceveranno la testimonianza di un tuo importante gesto di solidarietà.
Scopri i modelli di Bomboniera e Pergamena Solidale disponibili, scegliendo a seconda dell'evento che vorrai festeggiare.
Sono semplici, belli e ci sostengono!

Info 329 4219904 ciridiamosu@gmail.com

mercoledì 12 febbraio 2020

11 feb '20 - Giornata Diocesana del Malato

11 feb '20 - Cattedrale San Giovanni Battista, Ragusa. Giornata Diocesana del Malato “Il malato non è un numero: è una persona che ha bisogno di umanità" 
Papa Francesco

martedì 11 febbraio 2020

20, 21 e 25 feb '20 - Piccolo Pigiama, Carnevale in Ospedale

PICCOLO PIGIAMA
Carnevale in Ospedale con i Clown Dottori dell’associazione “CI RIDIAMO SU” nelle Pediatrie e Neonatologia degli ospedali di Ragusa, Modica e Vittoria.
https://bit.ly/38qD0C8

martedì 4 febbraio 2020

24 dic '19 - Visita ai Nonnini della Casa di Riposo "E. C. Lupis"

“Il linguaggio non verbale raggiunge corde altrimenti impossibili da toccare. E ci mette tutti nelle condizioni di poter al meglio assistere l’anziano ”.
Non sempre la comunicazione verbale è lo strumento giusto per incrinare i muri che quotidianamente ci ritroviamo davanti.
A maggior ragione se si tratta di pazienti anziani: paura, disorientamento, difficoltà di comprensione rendono quasi infrangibile quella barriera virtuale. Spesso, invece, è grazie alla comunicazione non verbale (i movimenti del corpo, le espressioni del viso, la gestualità) che si riesce a riportare nuovamente alla luce la persona i cui contorni a volte il ricovero rende sempre più sfumati.



sabato 25 gennaio 2020

24 gen '20 - LE BOLLE DEI CLOWN DOTTORI INVADONO LA SCUOLA "ECCE HOMO"


LA MAGIA DEI CLOWN DOTTORI INVADE LA SCUOLA ECCE HOMO DI RAGUSA PER RICORDARE IL DOTT. BAGLIERI E LA CURA “UMANA”

Due Spettacoli. “Ci Metto il Naso in una Bolla” per i piccoli alunni della scuola. Un omaggio alla figura del medico che sapeva curare il corpo ma anche l’animo in crisi.

Mille bolle di sapone circondano i piccoli alunni della scuola Ecce Homo di Ragusa. Sono cariche di allegria, gioia e fantasia.
Le hanno portate i clown dottori dell’associazione “Ci ridiamo su” che venerdì mattina 24 gennaio hanno divertito studenti e insegnanti dell’istituto ragusano con il loro spettacolo “Ci metto il naso in una bolla”.

L’iniziativa è stata organizzata in ricordo del dottor Giovanni Baglieri, scomparso due anni fa, con la collaborazione del dirigente scolastico Rosario Pitrolo e del presidente del consiglio d’istituto della Vann’Antò, Sergio Firrincieli.

Un medico che nella sua lunga carriera – operava al Reparto Urologia dell’Ospedale Civile di Ragusa – si è sempre preso cura del paziente in quanto persona, facendosi carico dei suoi sentimenti, delle sue paure, dei suoi bisogni, sostenendo che la cura terapeutica deve essere per prima cosa una cura relazionale.

La moglie del dottor Baglieri, la signora Delizia, in ricordo del marito promuove ogni anno un’iniziativa che possa portare avanti nella comunità un approccio umano alla malattia, che possa far sentire ancora vivo lo spirito con cui Baglieri ha affrontato la sua carriera professionale prima e la sua malattia poi: rispettare la dignità di ogni persona, sempre e comunque.

Lo spettacolo di venerdì mattina alla scuola Ecce Homo, proposto in un doppio orario per i bambini della scuola dell’infanzia e per quelli della scuola primaria, è stata l’iniziativa scelta quest’anno: un’occasione di svago, di magia, di felicità regalata ai piccoli studenti, molti dei quali vivono situazioni familiari e sociali difficili.

Un’azione congiunta della quale sarebbe stato particolarmente orgoglioso il dottor Baglieri sempre pronto a dare un aiuto ai meno fortunati.

Nel pomeriggio si è svolta in suo ricordo una messa alla cappella dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, celebrata da don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Salute della Diocesi iblea e caro amico di Baglieri.

I clown dottori di Ci ridiamo su sono presenti al reparto del Day Hospital Oncologico con il progetto “Saturnino” interamente sostenuto dall’affetto e dal sacrificio di sponsor privati: Siet, Despar Sicilia, SAMOT Ragusa Onlus, Samot Onlus, Studio DEA, Agriplast, Ecofaber - L'Ortovivaismo di Qualità, UILCA Ragusa-Siracusa, Banca Agricola Popolare Di Ragusa, Prima Classe e RagusaOggi

Per conoscere e supportare l’attività dell’associazione “Ci ridiamo sù” di diffusione della comicoterapia, o scienza del sorriso, è possibile visitare il sito web www.ciridiamosu.it, la pagina facebook oppure è possibile inviare un’email a info@ciridiamosu.it.

sabato 11 gennaio 2020

11 gen '20 - U ruppo ra cravatta

Uilca Ragusa presenta una serata di beneficenza a favore del Progetto Saturnino dell’associazione di comicoterapia "Ci Ridiamo Sù" riservata agli iscritti Uilca "U ruppo ra cravatta" a cura della Compagnia Amici del Teatro Una commedia brillante in 3 atti di Alfredo Danese Piccolo Teatro della Badia Ragusa

9 e 10 gen '20 - Convegno di Studi "Cittadinanze teatrali" Biennale di Teatro Sociale


Ringraziamo Officina SocialMeccanica per l'invito a partecipare il 9-10 gennaio 2020 al CONVEGNO DI STUDI "Cittadinanze teatrali. Per una mappatura di spazi e esperienze di Teatro Sociale in Sicilia" presso
l'Università degli Studi di Catania - Dipartimento di Scienze Umanistiche - Monastero dei Benedettini - Coro di Notte

sabato 4 gennaio 2020

29 feb '20 - Comicoterapia e comunicazione sensibile in classe: la pratica delle buone emozioni nella relazione alunno-docente


Comicoterapia e comunicazione sensibile in classe:
la pratica delle buone emozioni nella relazione alunno-docente

ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO "PRINCIPI GRIMALDI", AULA MAGNA, VIALE DEGLI OLEANDRI - MODICA, 29 FEBBRAIO 2020


Programma dettagliato dei lavori:

ore 8.30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti

ore 09.00 - Inizio lavori
Coordina: Prof.ssa Marisa Scivoletto - Direttrice dei corsi ADR
Introduzione al corso:  Prof. Orazio Ruscica - Presidente ADR

Saluti Istituzionali

Relazioni:
ore 9.15
Imparare a ridere per insegnare ridendo: la comicoterapia a scuola, Fabio Ferrito

ore 9.45
Ciascuno cresce solo se sognato. L'educatore come atleta del cuore, Valter Barontini

ore 10.30 - Indicazioni per i laboratori

ore 10.45 - Coffee Break

ore 11.00/13.00 - 1^ TRANCHE LABORATORI
·       Laboratorio Infanzia e Primaria - I maestri del sorriso: la comunicazione sensibile
·       Laboratorio Secondaria 1° grado - Riso Docet: l'ascolto positivo
·       Laboratorio Secondaria 2° grado - La comunicazione empatica e le emozioni positive nei processi educativi
ore 13.00 - Pausa pranzo (offerta dall'organizzazione)*

ore 14.00 - 2^ TRANCHE LABORATORI
ore 18.00 -Restituzione in plenaria
ore 18.30 - Fine lavori e consegna attestati

I relatori:
Fabio Ferrito, Clown dottore dell'Associazione Ci Ridiamo Sù, operatore di teatro sociale e ludopedagogia
Valter Barontini, Dottore in pedagogia, educatore professionale, formatore e clown dottore

*il pranzo sarà offerto a tutti i corsisti dall'organizzazione e si svolgerà in loco; qualora non foste interessati al pranzo o aveste particolari esigenze alimentari, vi preghiamo di comunicarlo all'organizzazione quando effettuerete l'iscrizione.

N.B. Si raccomanda abbigliamento comodo e caldo (ma a strati) in quanto i laboratori saranno di natura soprattutto pratica.

Destinatari distinti per ordine e grado di scuola:
Insegnanti della Scuola dell’infanzia e primaria, della scuola secondaria di I e II grado.

Come partecipare:
L'iscrizione si effettua on line entro e non oltre il 28 febbraio 2020 collegandoti al seguente link https://corsi.adierre.org/ . Le iscrizioni si ricevono fino ad esaurimento dei posti disponibili (max 90).
Il corso ha un costo di 10 euro per gli iscritti Snadir e 30 euro per i non iscritti Snadir.

In caso di difficoltà durante la fase di registrazione o di iscrizione, ti invitiamo a scrivere a formazione@adierre.org  o a contattare il 329 0399658 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10,30 alle 13,00 e dalla ore 15,30 alle ore 19,00.
I docenti a tempo indeterminato potranno utilizzare la nuova procedura prevista dal Miur e il portale S.O.F.I.A.  http://www.istruzione.it/pdgf/  Sulla piattaforma S.O.F.I.A. il corso è pubblicato come iniziativa formativa numero ID 39590  (inserire soltanto il numero).

N.B. I non iscritti Snadir che si iscriveranno tramite S.O.F.I.A. pagando solo 10 euro, dovranno poi versare i 20 euro restanti in loco, il giorno del corso.

I docenti a tempo determinato potranno iscriversi esclusivamente tramite il sistema   https://corsi.adierre.org/

La brochure informativa del corso la trovi QUI

Contatti e Informazioniformazione@adierre.org 
Per informazioni e assistenza tecnica all'iscrizione: 329 03 99 658

L’Adr - Associazione docenti per la ricerca e la formazione è soggetto qualificato per la formazione riconosciuto dal Miur ai sensi del DM 170/2016.
Inoltre, precisiamo che, secondo quanto previsto dal DM 170/2016, art.2, comma 5, le singole iniziative formative promosse da soggetti definitivamente accreditati come enti di formazione da parte del Miur sono riconosciute dall'amministrazione scolastica e quindi non necessitano di uno specifico esonero. Il Dirigente scolastico dovrà semplicemente verificare la presenza del soggetto promotore nelle banche dati del Miur.
Adr - Snadir - Professione i.r. – 3 gennaio 2020


28 dic '19 - Relazione di cura, Cura nella relazione - Workshop di Comicoterapia alla Biennale di Teatro Sociale di Catania


Relazione di Cura, Cura nella Relazione Workshop di Comicoterapia a cura di Fabio Ferrito e Enrica Frasca Caccia dell’Associazione di Comicoterapia Ci Ridiamo Sù (Ragusa).

I clown negli ospedali sembrano stridere con il concetto di serietà della condizione del dolore... È proprio così?
La Gelotologia, (dal greco ghelos, risata) o Comicoterapia è la disciplina che studia la relazione tra il fenomeno del ridere, delle emozioni positive e la salute psicofisica della persona. Questa nuova modalità di prevenzione e terapia, prendendo le mosse dai più recenti studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) e delle Nuove Scienze, tende a ricercare e sperimentare modalità relazionali che, coinvolgendo positivamente l’emotivo della persona, attraverso complessi meccanismi neuro-endocrini, ne migliorino l’equilibrio immunitario da un lato, e le abilità psico-relazionali dall’altro.
Gli operatori che intervengono nei contesti del disagio sociosanitario come Gelotologi e Clown dottori, ricevono una formazione che poggia su una metodologia olistica originale e si rivolgono a tutti gli aspetti dell’essere umano, il corpo, le emozioni, il pensiero, lo spirito e le relazioni. Nell’ambito di una comunità, come ad esempio un ospedale o un servizio territoriale, l’approccio gelotologico fornisce al personale sociosanitario l’equilibrio necessario per sostenere lo stress del lavoro, strumenti relazionali basati sulle emozioni positive nel rapporto con gli utenti, e utili per una comunicazione/interazione sana fra colleghi. È possibile così conseguire l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva della comunità ed umanizzare la struttura.

Da alcuni anni, nella letteratura scientifica riguardante l’assistenza socio-sanitaria, ma anche in quella relativa al rapporto tra le persone, si parla dell’importanza di operare il passaggio dal curare al prendersi cura. Ma a che cosa ci si riferisce quando si parla di curare e di prendersi cura? La parola cura si riferisce alla rimozione della causa di una difficoltà o di una malattia, attraverso tutti quegli interventi finalizzati alla risoluzione, laddove possibile, del disagio. L’espressione prendersi cura, invece, esprime il coinvolgimento personale dell’operatore socio-sanitario-culturale con la persona che soffre, coinvolgimento che si esprime attraverso la compassione, ovvero “patire con”, la premura, l’incoraggiamento e il sostegno emotivo. In questi ultimi tempi, si assiste all’emergere dell’esigenza di integrare i due aspetti dell’assistenza, il curare e il prendersi cura.

Metodologie didattiche: Lavoro esperienziale di gruppo con metodologie attive, percettive e motorie: agisci/comunica/condividi. Con tecniche di comicoterapia, ludopedagogia e di teatro sociale.

L’associazione Ci Ridiamo Sù svolge dal 2007 la propria attività di ricerca e divulgazione della Comicoterapia nella provincia iblea e non solo. Lo fa mediante la figura del Clown Dottore e del Volontario del Sorriso negli ospedali - in Pediatria al Giovanni Paolo II e al DH Oncologico del MP Arezzo di Ragusa - nei centri di ricovero e cura con gli anziani e i diversabili, nelle scuole, con gruppi e comunità, in missioni umanitarie e in tutte le situazioni di disagio socio-sanitario, al fine di alleviare il disagio della malattia e della solitudine con la potenza terapeutica della risata e del buon umore.

Ci Ridiamo Sù è membro della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere! (www.riderepervivere.org) e dell'Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione su Gelotologia e Nuove Scienze "Homo Ridens" (www.homoridens.net), punti di riferimento nazionali sull’importanza del ridere e delle sue applicazioni teoriche e pratiche; aderisce alla Scuola Europea di Alta Formazione per Clown Dottori e Gelotologi “Norman Cousins” con sede ad Orvieto alla Terra del Sorriso (www.laterradelsorriso.org). La Scuola rappresenta la punta di eccellenza della formazione in Gelotologia secondo uno dei metodi formativi più accreditati del panorama italiano ed europeo. La sua formazione è riconosciuta dal MIUR.

Fabio Ferrito, clown dottore professionista formatasi presso la Scuola Europea di Alta Formazione per clown dottori e gelotologi “Norman Cousins” di Orvieto, operatore di Teatro sociale formatosi presso la Scuola di Alta Formazione “I Vulcanici” di Acireale, facilitatore di interventi ludopedagogia e formatore. Co-fondatore dell’associazione Ci Ridiamo Sù, opera dal 2007 come clown dottore in ambito sanitario e realizza progetti e interventi in ambito sociale e di comunità. Ha partecipato a missioni in condizione di calamità naturali in Italia. Dal 2017 opera presso il DH Oncologico del MP Arezzo di Ragusa.
Enrica Frasca Caccia, clown dottore professionista formatasi presso la Scuola Europea di Alta Formazione per clown dottori e gelotologi “Norman Cousins” di Orvieto, facilitatrice di interventi ludopedagogia e formatrice. Ha svolto dal 2015 al 2018 il ruolo di educatrice in cantieri educativi presso la Fondazione di comunità Val di Noto e Caritas Diocesiana di Noto. Membro dell’associazione Ci Ridiamo Sù, opera dal 2011 come clown dottore in ambito sanitario e realizza progetti e interventi in ambito sociale e di comunità. Dal 2017 opera presso il DH Oncologico del MP Arezzo di Ragusa.

Siamo in continua ricerca...

Il lavoro sul clown pone la persona davanti a se stessa e agli altri, porta a riflettere sul proprio modo di essere, sulle proprie potenzialità espressive stimolando a liberarsi dalle paure.
Essere clown è riscoprire spazi e tempi al di là di categorie razionali; è giocare con la realtà per reinventarla. La scoperta del clown non è nient'altro che la scoperta del gioco come espressione di noi stessi.
Il clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si danza. Come a un attore che danza. Che pensa in forma di coreografia.
Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.
Al di là del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il valore iniziatico che il clown incarna.
Il clown è venuto dal teatro al circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono ricette per diventare clown, come in America, dove sono in commercio album con i costumi, le gag e il trucco e tu scegli dal catalogo il tuo clown.
Tu devi cercare in te il tuo clown, il tuo lato umoristico. E l'humor è come il tergicristallo della macchina. Non ferma la pioggia ma ci aiuta ad avanzare meglio. Il comico è un'energia misteriosa.
È della persona che si ride. I grandi clown da Toto' a Buster Keaton irradiavano la scena con una presenza in grado di fare ridere facendo "niente".
La grande Anna Magnani si lamentava che Toto' in palcoscenico con lei, le rubasse la "scena". Allora Toto' è stato fatto sedere da una parte e al buio e il pubblico ha riso ancora di più.
Fare ridere vuol dire avere un contatto. Noi ridiamo della tragedia dell'uomo. Si racconta, ma forse è leggenda, che il primo clown sia stato un ubriaco entrato per caso sulla pista del circo durante lo spettacolo e inciampando ha fatto ridere il pubblico. Da qui il naso rosso, che ci vuole ricordare i nasi degli ubriachi e i vestiti stracciati dei clochard. Un incidente, un'attitudine bizzarra, un abito inconsueto, una situazione anormale hanno fatto nascere l'Augusto. I clown nel circo facevano il loro pezzo tra un numero e un altro.
La prospettiva del numero del clown è il fallimento.
C'è l'idea che l'uomo non può sbagliare. Se sbaglia viene cacciato dal Paradiso Terrestre. Allora tutto deve essere perfetto. Tutto deve funzionare. Il pubblico si identifica nel fallimento e pensa: "a me questo non capiterà mai, guarda il clown quanto è stupido".
Il clown è lì e non per fare ridere, è lì seriamente. Perchè ha un estremo bisogno di lavorare e ha bisogno del pubblico.
Il clown ha dei dubbi. Lui non capisce ma vuole capire.
Non si può recitare il clown, si è. È un lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è quella finzione.
La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la "catastrofe". E come nello "slow burn" (bruciare lentamente: tecnica di Stanlio e Ollio) attaccare un quadro alla parete si trasforma nella distruzione di un paese. A tutti noi sarà capitato un incidente, un'avventura inaspettata e improvvisa, una sorpresa, dove noi abbiamo reagito spontaneamente e in modo diretto, non psicologico, siamo rimasti "stupiti".
La tecnica della "candid camera" ci illustra facce vere, stupite, persone che vivono intensamente il sentimento dello stupore. Gli attori (loro malgrado) sono indifesi, increduli, immobili. Sono veri.
Lo stupore di fronte alla vita e alle cose è il sentimento principale del clown. Stupido deriva da stupito, sbalordito.
Il clown è stupefatto dalla vita, dalle cose e non capisce ma vuole capire.
Il motore del clown è la fame e la solitudine. Lui cerca contatti, inventa. Ogni giorno è nuovo. Ogni momento è nuovo. Lui non conosce i sentimenti. Sperimenta. Cerca. Vive la situazione in modo semplice, diretto, mai psicologico.
Il clown ha dei dubbi. Non è sicuro. Non è certo del presente. Quando parla è concreto, chiaro e semplice. Non fa filosofia, nè poesia. Non è però un gioco per bambini. Non è carnevale. È una tragedia. La tragedia della vita.
Il clown lotta per l'amore, per la pace, per l'amicizia. Il clown è un ponte, vorrebbe unire , vorrebbe che tutte le cose andassero bene e usa tutte le energie per capire. Non si può fare il clown a metà.
È questione di vita o di morte. Se non trova un contatto muore. E questo apre un altro aspetto importante della recitazione: essere al 100% nell'azione, crederci. Non si può nuotare a metà: Si affonda.
Il clown crede completamente in tutto quello che fa. I gesti sono chiari e semplici, perchè il clown ha "urgenza" di comunicare con il pubblico. Il suo essere in teatro è al 100%. Risolvere il fallimento e comprendere il funzionamento del mondo e delle cose porta il clown a sperimentare tante proposte, tante idee: questa è per l'attore la tecnica dell'improvvisazione diretta, mai psicologica, che risponde a delle regole tecniche precise (controtempo, doppia immagine ecc.), mentre per il clown è essere naif (nel senso di semplice e spontaneo).
Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza, di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con temi semplici, addirittura quasi giocando. Questo è ciò che interessa l'attore e che investe l'arte della recitazione.
Non c'è mistero nella comicità. Si tratta di conoscere alcune verità semplici sul carattere dell'uomo, e servirsene nel proprio mestiere.
Ad esempio, nel mettere il pubblico di fronte a qualcuno che si trova in una situazione ridicola e imbarazzante. Quando un uomo passeggia nella via, non fa ridere. Messo in una situazione ridicola e imbarazzante, l'essere umano diviene un motivo di riso per i suoi simili. Ogni situazione comica è basata su questo.

Ho visto un re

16 aprile - 24 giugno

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25 giugno - 9 settembre

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Rassegna Stampa

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